Come fanno la nanna i vostri bambini?
Sono moltissimi i modi utilizzati per addormentare i propri figli: a volte hanno successo, altre no. Alcuni bambini non hanno problemi con il sonno, altri fanno più fatica a dormire e solo in determinate condizioni. Discutere di metodi applicativi per aiutarli ad imparare a dormire tutta la notte è sempre un terreno minato: ci si trova spesso in disaccordo e a voler far prevalere il proprio punto di vista.
Ci sono fior di libri che trattano l’argomento e dispensano soluzioni. Il più contestato e famoso è certamente Fate la nanna di Estevill che ad alcuni genitori ha cambiato la vita, altri lo ritengono il Male. Il metodo, se preso alla lettera, è in effetti un po’ spartano ma il più delle volte sembra funzionare. In poche parole Estevill propone di creare un rituale serale che conduca i bimbi a nanna felici (libro, bambolotti dedicati e gestualità dei genitori) e in grado di addormentarsi da soli e dunque a saper gestire gli eventuali risvegli notturni.
Su questo argomento si sono scatenate vere e proprie guerre. I commenti a un vecchio post scritto dalla sottoscritta - in modo del tutto ingenuo – ne sono la dimostrazione. Ma anche girando su siti più specialistici dedicati alla maternità
Pro e contro Estevill
La blogomammasfera è piena di pagine dedicate a Estevill. Su Unamamma potete trovare una lunga serie di articoli (sono stati pubblicati pareri di genitori favorevoli e contrari) e di testimonianze.
The Italian Mom ci spiega perché lei è contraria al metodo e a farmaci tranquillanti a volte somministrati ai bambini insonni
Metodi alternativi
In realtà esistono parecchi metodi alternativi. Recentemente è uscito un libro che si intitola Il mio bambino non mi dorme. Come risolvere i problemi di sonno dei propri figli di Sara Letardi. Si tratta di un metodo decisamente più dolce e antropologico, ben descritto in questo post del blogdilibri.
Di fatto sembra che la dicotomia sia sempre tra chi sceglie di far dormire il proprio bambino nella sua stanza o addirittura nel suo letto e chi opta per una indipendenza di entrambi e per camere separate fin dalla tenera età. Dei benefici del co-spleeping ci parla patatoni.com che depreca Estevill. Ecomamma(kataweb) ci racconta la sua esperienza e come ha scelto di praticare la nanna a tre.
Di certo quello della nanna è un argomento molto controverso e non sempre si riesce a discutere con calma con altri genitori: personalmente credo che il metodo migliore sia quello che più si adatta a voi e al vostro bambino, senza inutili sensi di colpa in un caso o nell’altro.
Il sondaggio
Ma come fanno la nanna i vostri bambini? Vi va di raccontarcelo nei commenti a questo post?
Siete della scuola indipendentista o avete un letto a tre piazze?
Raccontateci la vostra esperienza e che metodo avete scelto, potreste essere molto preziosi per altri genitori alle prime armi.
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