Nov 13 2008

Come fanno la nanna i vostri bambini?

Pubblicato da Panzallaria alle15:41 in nanna

Sono moltissimi i modi utilizzati per addormentare i propri figli: a volte hanno successo, altre no. Alcuni bambini non hanno problemi con il sonno, altri fanno più fatica a dormire e solo in determinate condizioni. Discutere di metodi applicativi per aiutarli ad imparare a dormire tutta la notte è sempre un terreno minato: ci si trova spesso in disaccordo e a voler far prevalere il proprio punto di vista.

Ci sono fior di libri che trattano l’argomento e dispensano soluzioni. Il più contestato e famoso è certamente Fate la nanna di Estevill che ad alcuni genitori ha cambiato la vita, altri lo ritengono il Male.  Il metodo, se preso alla lettera, è in effetti un po’ spartano ma il più delle volte sembra funzionare. In poche parole Estevill propone di creare un rituale serale che conduca i bimbi a nanna felici (libro, bambolotti dedicati e gestualità dei genitori) e in grado di addormentarsi da soli e dunque a saper gestire gli eventuali risvegli notturni.

Su questo argomento si sono scatenate vere e proprie guerre. I commenti a un vecchio post scritto dalla sottoscritta - in modo del tutto ingenuo  - ne sono la dimostrazione. Ma anche girando su siti più specialistici dedicati alla maternità

Pro e contro Estevill

La blogomammasfera è piena di pagine dedicate a Estevill. Su Unamamma potete trovare una lunga serie di articoli (sono stati pubblicati pareri di genitori favorevoli e contrari) e di testimonianze.

The Italian Mom ci spiega perché lei è contraria al metodo e a farmaci tranquillanti a volte somministrati ai bambini insonni

Metodi alternativi

In realtà esistono parecchi metodi alternativi. Recentemente è uscito un libro che si intitola Il mio bambino non mi dorme. Come risolvere i problemi di sonno dei propri figli di Sara Letardi. Si tratta di un metodo decisamente più dolce e antropologico, ben descritto in questo post del blogdilibri.

Di fatto sembra che la dicotomia sia sempre tra chi sceglie di far dormire il proprio bambino nella sua stanza o addirittura nel suo letto e chi opta per una indipendenza di entrambi e per camere separate fin dalla tenera età.  Dei benefici del co-spleeping ci parla patatoni.com che depreca Estevill. Ecomamma(kataweb) ci racconta la sua esperienza e come ha scelto di praticare la nanna a tre.

Di certo quello della nanna è un argomento molto controverso e non sempre si riesce a discutere con calma con altri genitori: personalmente credo che il metodo migliore sia quello che più si adatta a voi e al vostro bambino, senza inutili sensi di colpa in un caso o nell’altro.

Il sondaggio

Ma come fanno la nanna i vostri bambini? Vi va di raccontarcelo nei commenti a questo post?

Siete della scuola indipendentista o avete un letto a tre piazze?

Raccontateci la vostra esperienza e che metodo avete scelto, potreste essere molto preziosi per altri genitori alle prime armi.

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17 commenti to “Come fanno la nanna i vostri bambini?”

  1. Chiaraon 14 Nov 2008 at 08:55

    Per Meryem la nanna non è stata un gran problema. Fino a tre mesi dormiva nella carrozzina in camera nostra, poi abbiamo effettuato il trasferimento nel lettino in camera sua. Confesso che non ho mai usato riti per l’addormentamento, lettura di favole o orsacchiotti, pupazzi e simili. L’addormentavo tenendola in braccio, in salone con noi (è sempre stato questione di pochi minuti) e poi la depositavo nel lettino in camera sua. Questa abitudine, nonostante fosche previsioni che mi erano state fatte, non ha mai impedito che all’occorrenza si addormentasse da sola nel passeggino o con altri. Per dormire ancora usa il cioccio (ha quasi 17 mesi) e in casi abbastanza rari si sveglia se non lo trova. Ma basta riappoggiarglielo sulle labbra e si addormenta all’istante. Nel nostro letto la porto solo in caso di malesseri e conseguenti risvegli molto ravvicinati (diciamo più di tre di fila). Ma non direi che le piaccia da morire: per dormire ha bisogno di spazio! Anche quando prendeva il latte di notte, si riaddormentava velocemente. Insomma, credo di essere abbastanza fortunata. Unico neo: si sveglia prestissimo (6.15/6.30) sempre, domenica compresa. Ma massimo alle 20.30 dorme, quindi ci si può stare….

  2. ba1976on 14 Nov 2008 at 09:48

    Io ho avuto l’incredibile fortuna di diventare mamma di una bimba ghiro. I primi giorni di vita già faceva le sue otto ore per notte (al tempo, mezzanotte-otto del mattino) e mio marito ed io avevamo paura a raccontarlo in giro perchè tutti dicevano che i bambini devono fare la poppata notturna! ma complice una bimba di quasi 4 kg e l’allattamento artificiale (da me scelto per non andar giù di testa a causa del poco latte ma immagino faremo un post dedicato) abbiam continuato sulla strada dell’all night long.

    A due mesi era già in cameretta, a 6 mesi andava a nanna alle 10 si svegliava alle 8.30 del mattino.

    Verso i 15 mesi ha iniziato a fare storie sulla nanna, voleva me accanto. Già, perchè mi son scordata di raccontarvi che Gaia si è sempre addormentata da sola, senza nessuno. Dopo 10 giorni accanto a lei che si addormentava tardissimo per esser sicura che io restassi lì e si svegliava diverse volte per notte urlando perchè non c’ero, ho applicato il mitico signor Estivill. Mia figlia è una tosta e si è fatta ore di pianto, ma in qualche giorno siam tornate alla nostra routine.

    Andato tutto benissimo per mesi

    Un mese fa, complice l’inserimento nanna al pomeriggio al nido, son tornati problemi di nanna. Ma mentre la prima volta applicare Estivill è stato relativamente facile, complice lettino con le sbarre, questa volta non siamo riusciti. SI è buttata giù un paio di volte, la sua resistenza piangendo (ovvimamente io rientravo spesso da lei) è durata dalle 9 a mezzanotte.

    Io sono una persoma molto ma molto pigra, quindi ho scelto la soluzione più facile: letto senza sbarre accanto al lettone (non attaccato, contro la parete dalla mia parte).

    Oggi Gaia ha 27 mesi, va a nanna in camera nostra alle 9 di sera, le do la buonanotte, leggo la favola, vado via e lei si addormenta. Noi andiamo a nanna un bel pò più tardi ovvio e lei ha il sonno talmente pesante che non solo non si sveglia se accendiamo la luce, ma addirittura non si sveglia col suono della sveglia il mattino dopo! Nel week end dorme tranquillamente fino alle 9.30 del mattino (poi la sveglio io). Per ora la teniamo in camera con noi (ammetto anche che mi piace moltissimo sentirla respirare accanto a me, insomma son diventata una mamma un pò cozza :-P).

    Questo per spiegarvi quanto possa cambiare il sonno e l’approccio al sonno nei bimbi (e quantoinfluisca la pigraggine della mamma :-P).

    Unica mia certezza è: un bimbo ghiro può attraversare periodi no ma se è ghiro prima o poi torna a fare le sue meravigliose nottate!

  3. Alessiaon 14 Nov 2008 at 14:09

    Anch’io sono molto fortunata, i miei dormivano molto già da piccolissimi, adesso dormono tutta la notte dalle 19,30-20,00 fino alle 6,30-7,00 senza particolari “riti”, semplicemente dopo tutta la giornata a giocare (hanno 3,5 e 4,5 anni) sono stanchi e vogliono andare a fare la “nanna bella” nel loro lettino morbido ;-)

  4. aspirantemammaon 17 Nov 2008 at 12:42

    Devo dire che io il metodo Estivill l’ho un po’ applicato, anche se addolcito.
    Non ho mai addormentato Anna (9 mesi) in braccio, anche senza un rituale preciso: quando inizia a dare segni di cedimento (20,15-20,30) la porto in camera con la lucina accesa, la coccolo un po’ e poi sotto le coperte!
    In genere protesta solo 5-10 minuti, in cui io o mio marito andiamo da lei a le facciamo una carezzina o le diamo un bacino e poi sviene.
    E’ ammessa nel lettone solo la mattina nel week end ;-)

  5. Elisaon 18 Nov 2008 at 08:41

    Anch io sono stata molto fortunata perchè la mia piccola(che ora ha 19 mesi) è un ghiretto , fino a quattro mesi dopo la poppata la mettevo nella sua culletta e lei dormiva , poi però è iniziata la prima fase frenesia denti e si addormentava solo attacccata al seno e poi si svegliava dopo pochisssimo agitatissima , confesso che per due mesi è stato un incubo , ma non ho mai desistito dal “farla dormire” anche di giorno perchè quando non dormiva era superagitata , dopo un po abbiamo riprovato a lasciarla addormentare sola di pomeriggio e dopo vari tentativi ha funzionato , la sera fino a poco fà però si addormentava ancora al seno , fino a che non ci ha fatto capire lei che era pronta per essere messa nel lettino sola anche di sera (non lo so spiegare ma certe cose si capiscono e basta) , ora il rito della nanna prevede doccia per tutti ,coccole nel lettone e poi ancora sveglia nel lettino ,dove, dopo aver chiaccherato un po’ si addormenta da sola , se si sveglia di notte e non si riaddormenta con una carezza per pigrizia me la porto nel lettone la coccolo un po poi la rimetto nel suo lettino .

  6. Silviaon 18 Nov 2008 at 22:40

    Io non saprei da che partere cominciare i miei racconti sul sonno!
    Non siamo ancora a regime con il piccolo.
    Sono praticamente 4 anni e mezzo che si dorme male (che mio marito dorme male, per la precisione, perchè le levatacce notturne sono appannaggio suo)…ma ora va meglio. Diciamo che 3 notti su 4 si dorme.
    Silvia

  7. biancamoraon 21 Nov 2008 at 09:50

    Di letture ne ho fatte tante quando ancora avevo la mia cucciola nel pancione però almeno sul capitolo nanna sono andata molto d’istinto…
    Il primo mese quando si svegliava ogni tre ore per mangiare il più delle volte andava a finire che lei dormisse con me. Cosa sbagliatissima e deprecabile, in più avevo mia madre che mi terrorizzava con aneddoti di bambini (i miei cugini) che anche a 6 anni ancora si rifiutavano di dormire da soli. Un incubo!
    La mia bimba non amava stare in una culla in cui non si sentiva avvolta e quindi ho deciso di appoggiarle per i primi tempi (ovvero i primi tre mesi) la culla del passeggino accanto al mio letto, in questo modo abbiamo creato una situazione in cui mi sentiva vicinissima e all’occorenza la potevo allattare senza dovermi alzare. :) Una pacchia!
    Cresciuta un pochino l’ho potuta reinserire nella sua culla e per adesso il rituale è molto semplice, la porto nella camera, la faccio mangiare con le luci molto basse e quando le cala la palpebra (tempo 5 nano secondi) la metto nella culla.
    Il più delle volte non fa storie, ogni tanto ha un micro risveglio in cui il ciuccio mi salva…
    Infatti quasi scordavo… La mia cucciola è una ciucciomane!
    Ne ho due sempre a portata di mano… ;)
    Vedrò ora in futuro come andrà dato che la mia cucciola ha solo 5 mesi e mezzo…

  8. biancamoraon 21 Nov 2008 at 09:51

    Scordavo… Si fa dalle 9 e mezzo di sera alle 7 del mattino circa, poi si fa una poppata e si riaddormenta vicino al papà per un’altra oretta!

  9. Valentinaon 25 Nov 2008 at 22:06

    Io voglio lasciare la mia testimonianza perché è un argomento su cui ho le idee abbastanza chiare, e ho cercato di metterle in pratica con tutti e tre i miei figli, con buoni risultati devo dire. Ho un bimbo di 3 anni e due gemelli di otto mesi e ho sempre dormito tutta la notte, passati i quattro mesi di ognuno dei figli. Difficile che io abbia una notte in bianco, difficile che i miei figli si sveglino più di una volta, e anche questa volta succede di rado. Alieni? No, io credo che sia fondamentale abituare i bambini al sonno, abituarli ad addormentarsi da soli e a vedere il letto e la nanna come un momento felice, in cui riposino autonomamente, senza l’aiuto di nessuno. Ovviamente è giusto che ci siano i riti pre nanna, che sia un racconto, un libro, tante coccole, la camomilla e quant’altro, ma al di là di questo ritengo che sia giusto abiturare i bimbi ad addormentarsi da soli. L’ho sempre fatto, sin da quando erano piccoli tutti e tre: si mettono nella culla/lettino/letto, da svegli, in modo che trovino la loro dimensione per addormentarsi come meglio credono. Ovviamente all’inizo piangeranno, in quel caso si fa loro sentire che ci siamo, a volte li si tira sù e poi li si rimette subito giù (Tracy Hogg docet in questo senso), si parla loro per rassicurarli, però si evita che si addormentino in braccio (salvo eccezioni, ovviamente), e salvo quando tanno male. Sin da subito questo, io così ho fatto. Il risultato è che, a parte quando si svegliavano per mangiare i primi mesi, i miei hanno sempre dormito, e tutt’ora dormono tutta la notte.

  10. bumbolandon 29 Nov 2008 at 14:42

    Io sono dell’idea di valentina e anche della pratica di valentina…da quando aveva due mesi, emanuele si addormenta da solo nel lettino in camera sua, senza fare storie, grazie al metodo di estivill. All’inizio era più dura perchè un po’ piangeva, ma poi si é abituato e adesso, dopo il latte della buonanotte, lo metto giù, lo accarezzo, gli sò il ciuccio, gli rimbocco le coperte e spengo la luce. In 5 minuti e senza un lamento si addormenta, salvo che non stia male, allora lì é più dura, ma se sta bene é un angelo di bimbo…e ride quando lo metto nel suo lettino. Questa é la cosa più importante, gli piace dormire, che soddisfazione!

  11. Saraecoon 01 Dic 2008 at 11:04

    Mio figlio è oramai “grandicello”, 9 anni e mezzo, ma con la nanna abbiamo passato alcune fasi critiche.
    L’ultima l’anno scorso, a partire dal mese di marzo: mio figlio ha cominciato ad essere sempre più agitato, aveva gli incubi, abbiamo passato intere nottate in bianco
    una volta erano i mostri, la notte dopo gli alieni, quella dopo ancora gli zombi e così via…
    Dopo tre mesi passati a non dormire, ci siamo rivolte ad una neuropsichiatra infantile, che ci ha rassicurati sul fatto che fosse solo una fase: peccato che la fase sia durata più di cinque mesi
    Poi piano piano, con taaaaaaaaanto amore e taaaanta comprensione e ancora più pazienza, siamo riusciti a tornare ad una situazione normale
    Mio figlio ha un “rituale” per addormentarsi, devo andare io o il papà a parlare con lui una decina di minuti durante i quali lui si confida e ci racconta la sua visione della giornata, del mondo e della vita; poi l’angelo custode prima in italiano e poi in portoghese (la lingua del papà), il bacio della buonanotte e poi si circonda dei suoi pupazzi preferiti
    Ciao e un bacio
    Sara

  12. Laura mlton 13 Dic 2008 at 10:44

    Io mi comporto come Valentina. Qualche volta avrei voglia di sdraiarmi con loro nel lettone un quarto d’ora e sbrigarmi la faccenda in men che non si dica ma rinuncio e preferisco sdraiarli nel loro lettino e farli addormentare da soli. A volte in cinque minuti si addormentano, a volte ci vuole molto di più. Ogni tanto mi affaccio, do loro una carezza o gli parlo.
    Hanno sempre fatto la notte intera senza mai svegliarsi. Oggi hanno sette mesi e da qualche settimana uno dei due almeno una volta a notte si sveglia. Per me era una cosa nuova quindi ho provato a dargli acqua o latte ma niente, non voleva essere rimesso giù. Questo cambiamento è coinciso con un forte raffreddore e naso intasato e voglio sperare che presto si torni alla normalità. Adesso se si sveglia, gli do acqua e ciuccio e se continua a piangere lo sollevo, lo coccolo un po’ e lo rimetto giù continuando a dondolarlo per un pochino.

  13. Annaon 28 Dic 2008 at 01:57

    Non ho letto tutti i commenti (ma mi riprometto di farlo!) però vi racconto comunque la nostra esperienza.

    Ricky ha un anno e da un paio di mesi quando è ora e vedo che è stanco lo porto nel lettino, gli canto la bella tartaruga per un paio di volte , coccolandolo (lui nel lettino e io fuori, ma con la sponda abbassata), poi lo saluto ed esco, lui immancabilmente piange, allora aspetto un paio di minuti e poi torno, lui appena mi vede si rimette giù e di solito si addormenta immediatamente.

    Il motivo per cui tutte le sere esco quei due minuti è perché vorrei che si sentisse sicuro anche se non ci sono, che sapesse che tanto torno.
    E così è.

    Il tutto dura dai 15 ai 20 minuti e dorme filato fino alle 5.30, quando lo porto nel lettone per allattarlo.
    Se si sveglia di notte controllo che il pannolo non sia bagnato, se così è lo cambio e lo riporto a letto, in ogni caso gli ricanto la bella tartaruga e si riaddormenta.

    Io sono della scuola che “ognuno ha il suo letto” e sono contenta che Ricky si sia sempre trovato bene a dormire nel suo letto, anche perché nel lettone in 3 è davvero scomodo! ;PPPP
    Anche se la mattina nel lettone tutti insieme è davvero bello, questa abitudine credo che la manterremo nel tempo!

    Ciao,
    Anna

  14. Slimon 10 Gen 2009 at 01:12

    Isabella, durante i suoi primi due mesi di vita,ha dormito SOLO sul mio petto. Era l’estate del 2006 qui in Australia, estate dal caldo record, io avevo una doppia mastite da ricovero ed ero anche in pieno Baby Blues, o post natal depression.E di giorno la mia neonata urlava sempre.Non dormiva.
    La mia famiglia lontana in Italia, quella di mio marito ,sebbene fosse a 15 km di distanza, ancora piu’ lontana.
    Un’altro mese cosi’ e sarei forse impazzita.
    Invece, poco prima del compimento dei 3 mesi , Isabella come per miracolo, ha cominciato a dormire prima, 8 , poi subito dopo, 12 ore di fila.Il problema era solo nell’addormentarla e noi, per quieto vivere e disperazione , abbiamo fatto tutto quello che da manuale non si deve fare: l’abbiamo cullata in braccio, portata in macchina, cercato di farla dormire sul lettone con noi.
    Poi, credo verso i 6 mesi , abbiamo instaurato la ruotine del biberon. Matt le da’ il suo bibe di latte caldo in cameretta, al semi buio con il carillion acceso e appena finito, rilassata dal latte tiepido, si butta nel lettino. E cosi’ ancora accade.
    Isabella si e’ poi dimostrata un vero terremoto, le nostre giornate sono state a volte difficili e faticose, ma per il dormire, salvo sporadici episodi durati non piu’ di una o due settimane, non ci ha piu’ dato nessun problema.

  15. Valeriaon 26 Gen 2009 at 09:44

    Il sonno secondo me è una cosa molt individuale, ognuno deve trovare il metodo giusto per il suo bambino. Prima di diventare madre ho sempre pensato che tutto dipendeva dal comportamento dei genitori…ah se mi sbagliavo!!! La mia piccola è una bimba allegra e sveglia che fin dai primi giorni di vita non ne ha mai voluto sapere di dormire di giorno. Tutti quelli che mi dicevano che i neonati mangiano e dormono mi sembravano folli finchè il mio pediatra mi ha detto che non è vero, il neonato come l’adulto ha un suo ritmo. La mia non dormiva di giorno, ma la notte non si è mai svegliata per più di una volta. Poi al 4° mese sono iniziate le coliche e così ha iniziato a svegliarsi più spesso anche la notte. Ora (compie 5 mesi oggi) ha iniziato a non adormentarsi facilmente nemmeno la sera, ho provato a farla piangere, ma lei è capace di andare avanti anche 4 ore di fila (il tempo massimo cheho provato di giorno, onde evitare lo sfratto!!!!). Ho provato a prenderla in braccio per calmarla e poi metterla giù, ma è peggio.
    Non so come mi comporterò, ma so che su questo come su tutto il resto ogni madre deve ascoltare il proprio figlio e applicare il metodo che sente più giusto per lui e per se stessa.

  16. [...] e dei possibili modi di affrontare eventuali problemi. Consiglio, inoltre, di leggere questo articolo di Panzallaria apparso su Mommyblogging Italiano che racchiude un bel pò di notizie reperite nella [...]

  17. Silviaon 20 Mar 2009 at 01:17

    Anche io sono mamma di un bimbo/ghiro …Carletto ha sempre dormito molto , nel periodo dell’allattamento si svegliava e dopo la pappa e il ruttino era gia’ nel mondo dei sogni, la mattina a volte dovevo svegliarlo. Fino a pochissimo tempo fa si addormentava da solo nel lettino …adesso forse a causa dei dentini ( ha quasi 8 mesi ) si addormenta cullandolo e cantandogli qualche ninna nanna . La sera si addormenta di solito ( tranne qualche eccezione ) intorno alle 23,00 con il biberon e si sveglia intorno alle 8.30/9,00. Non ha mai dormito una notte intera nel lettone , preferisce il lettino, raramente se si sveglia intorno alle 6,00 lo prendo con noi . Meglio di cosi…

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