Intervista a Mammafelice.it

Inauguriamo la nostra rubrica dedicata alle interviste a mamme e papà blogger parlandovi di Mammafelice, un blog nato da poco ma che sta riscuotendo enorme successo. Mammafelice ogni giorno propone una nuova idea homemade per divertire/far imparare la sua bambina e offrire tanti spunti alle sue lettrici.

Descriviti in 5 righe…

Mi chiamo Barbara e incidentalmente ho 32 anni, arrivati sicuramente a tradimento, visto che non ricordo assolutamente come ho fatto ad arrivarci. Sono una ex torinese trapiantata a Bologna, per amore e per vocazione (e perchè mi piace il Pignoletto). Sono una persona con molte vite: la vita di prima, la vita di oggi (senz’altro migliore), la vita di mamma, la vita di telelavoratrice precaria… e quindi la definizione di ‘pasticciona’ mi si addice totalmente, perchè tendenzialmente sono un galleggiante in mezzo a un mare di caos.

Cosa ti ha spinta ad aprire un blog sulla maternità?

In realtà internet fa così parte della mia vita che la domanda per me sarebbe: cosa ti avrebbe potuto spingere a non aprire un blog sulla maternità?
Durante la gravidanza ho passato molto tempo tra letto di casa e letto di ospedale, per una serie di complicazioni dovute essenzialmente alla mia placenta sgarruppata, e quindi internet è stato il mio modo per non isolarmi, per restare viva. Da lì è iniziata la mia frequentazione ad un forum di mamme, l’apertura di un blog dedicato alle tappe della mia maternità (http://nexnova.net/barbara/mommy), e poi l’apertura di Mammafelice, come evoluzione di questo percorso dell’essere mamma e soprattutto diventarlo.

Quali sono gli argomenti preferiti di MammaFelice?

Un po’ devo ancora capirlo, in effetti…
Fino ad oggi ho parlato moltissimo di pasticci e ‘ciapini’: giocattoli homemade creati per la mia bambina e per i cosiddetti ‘toddlers’, decorazioni di Natale, esperimenti di cucito, di riciclo e di scrapbooking… tutte cose molto ‘leggere’, in linea con lo spirito goliardico del blog.
Parallelamente ho iniziato un percorso ‘montessoriano’, interessandomi ai giochi di stimolazione sensoriale, alle carte tematiche (le nomenclature), ai giochi di manipolazione. E questo mi sta portando ad un’evoluzione del blog verso temi più delicati e complessi, come lo svezzamento, l’educazione, il mondo della scuola e dei software didattici. Mantenendo pur sempre la mia vena pasticciona, e senza prendermi troppo sul serio.

Da quanto tempo sei una blogger? E’ vero che dopo un po’ diventa una droga? Com’è cambiata la tua vita da quando hai uno spazio virtuale?

Diciamo che la mia vita (quella di cui vale la pena parlare) è iniziata dal blog.
Un giorno un’amica (virtuale) mi dice: ‘dovresti proprio leggere il blog di quel tizio lì; a te che piace scrivere, vedrai quanto ti piace questo.’
E io che non sapevo nemmeno cosa fosse un blog, ne ho aperto uno (http://poesianotturna.splinder.com/) seduta stante. Era il 2003.

Il ‘tizio’ alla fine è diventato mio marito.

Dopo averlo letto per un po’ ho scoperto che abitava a Torino come me, ma si stava trasferendo a Bologna.
Ci siamo incontrati per sbevazzare qualche bicchiere di vino prima del suo trasferimento, e siamo diventati amici. Due mesi dopo, il Destino ha voluto che la mia prima trasferta di lavoro si svolgesse al Motorshow di Bologna, esattamente nel periodo in cui lui soffriva per essere stato mollato (che peccato, eh? :) ). Quindi tra nottate di poesia e picnic sulla moquette dell’albergo, ci siamo innamorati.
Nel giro di 6 mesi mi sono trasferita a Bologna con lui. Un anno dopo abbiamo comprato casa (vedi mutuo) e adesso abbiamo una bambina e circa una decina di blog e siti… siamo una famiglia allargata!ù

Condividere la tua esperienza di mamma con altre persone in situazione analoga come ti fa sentire?

Più forte, più sicura, anche più viva. Nei mesi di solitudine della gravidanza, poter parlare con altre mamme, altre ragazze, è stata una liberazione e una salvezza. E anche adesso che le mie giornate si dividono tra pannolini e lavoro, concitazione e occhiaie da panda, sapere di non essere sola è motivo di enorme serenità e felicità. Avevo bisogno di condividere tutto l’amore che avevo, e internet me lo ha permesso.

Ti confronti meglio con le mamme dei giardinetti (leggi: in carne ed ossa) o con quelle che incontri sul blog?

Per ora mi confronto meglio con le mamme ‘virtuali’, anche se i due mondi sconfinano così tanto l’uno nell’altro, che è difficile ritenere ‘virtuali’ le mie amiche mamme.
Mia figlia Dafne ha 11 mesi, e non essendo stata presa al nido (perchè io sono a casa… a lavorare!), per noi è difficile entrare nel ‘giro’ dei genitori e dei giardinetti: andiamo in ludoteca e al parco, ma i punti di contatto sono per ora limitati.
Diciamo che le mamme virtuali mi piacciono un po’ di più, per ora, di quelle che incontro in ludoteca, per il semplice motivo che su internet posso scegliere chi frequentare.

Ci consigli un bel blog di una mamma (o più) che leggi abitualmente?

Sicuramente quello di Secret Agent Josephine, A bit of this and a bit oh that e quello di My Montessori Journey, che sono blog di mamme montessoriane.

Ma il mio ‘faro’ è sicuramente ‘The crafty crow‘ , che è un blog-contenitore, in cui ogni giorno vengono presentati blog di mamme, con il loro craft e i loro metodi educativi.
Tra i blog italiani, invece, sicuramente quello di Alessia, pazientissima scrapper dalla quale sto cercando di farmi adottare. E poi… dire Panzallaria non vale? :)

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