Siamo tutti genitori imperfetti – editoriale #1
Inauguro la rubrica degli editoriali (pensieri della sottoscritta) con un argomento che mi sta molto a cuore e che credo possa interessare i genitori all’ascolto, quelli di vecchia data e quelli che hanno appena scoperto di diventarlo.
Mi riferisco all’inadeguatezza: sentimento che si staglia nell’immediato orizzonte di chi scopre di aspettare un figlio. Paura di non sapere gestire la situazione – sia emotivamente che praticamente – e bisogno di rassicurazioni sono leitmotiv di qualsiasi maternità.
Fate un bel respiro. Capita a tutti. Fare un figlio non è una passeggiata e ognuno di noi intuisce la pura verità: siamo imperfetti. Faremo miliardi di errori.
Tutto questo non ci deve impedire di vivere bene e con noi stessi e di affrontare quello che sta per succedere con serietà ma anche leggerezza. Una leggerezza dotata di peso, se vogliamo parafrasare Italo Calvino.
Nei 9 mesi che vi separano dalla nascita di vostro figlio, non date retta ai quanti vi diranno che dovete fare in modo che “tutto sia perfetto”. Non ascoltate chi vi guarda con occhi torvi perché avete fatto scelte diverse dalle sue o chi vi colpevolizza perché la cameretta non è ancora a posto.
Non fatevi mettere l’ansia da altri genitori e se sentite puzza di maternità talebana: scappate. Ci sono moltissime donne (ma anche uomini) che pretendono di insegnare agli altri come si fa il genitore e che impongono le proprie scelte o le assolutizzano colpevolizzando chi hanno di fronte.
Ogni scelta è giusta. Ogni genitore è diverso. Ogni bambino non è uguale all’altro.
Quando Paolino nascerà non gliene importerà un fico secco della cameretta (il suo naso sentirà solo l’odore del seno di mamma!) e avete tutto il tempo per organizzarla.
Avete l’ansia di non aver messo tutto nella borsa che porterete con voi all’ospedale? Ci sarà sempre qualche parente ben contento di rendersi utile e uscire per acquistare stock di pannolini!
Pensate di non sapere niente di poppate, svezzamento, passeggini e educazione? Potrete informarvi con calma (magari anche passando di qua: avete visto quanti bei blog ci sono che vi possono dare una mano?) e soprattutto ogni giorno il vostro pupo entrerà in una fase diversa e voi piano piano vi adeguerete.
Non potete dargli il latte materno? Non è una tragedia. Il vostro latte sarebbe la soluzione ottimale ma ci sono casi in cui – per motivi spesso molto seri – non si può fare. Inutile credere di essere partite con il piede sbagliato. Non è vero. Non ascoltate chi vi racconta il contrario per erigersi a poppa dell’anno.
A Paolino basta l’amore.
A voi deve bastare sapere che la perfezione non è di questa terra (malgrado alla Pubblicità faccia comodo farci credere che tutti dobbiamo arrivarci e che altrimenti siamo dei falliti!) e che sarete genitori imperfetti di figli imperfetti.
Credo molto in questa filosofia. Sono una persona con una malattia cronica che le deturpa la pelle (canonicamente imperfetta dunque) che vive bene, con leggerezza e un pizzico di ironia.
Meglio di tanti perfetti imperfetti.
Per questo motivo in questo blog non troverete MAI indicizzati siti che promulgano un modo di essere madri e padri di questo tipo. A noi le mamme e i papà talebani non piacciono!
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