Comprare e vendere usato

Quante cose abbiamo accumulato e non usiamo più da quando è nato il nostro bambino? Perché tenere roba nuova ad ammuffire in cantina?

La circolazione dei Beni è un tema che mi preme molto.

I nostri figli nascono spesso con guardaroba degni di una regina: regali, acquisti ad hoc e cose di cui ci sembra non possiamo fare assolutamente a meno. Il pupo cresce in fretta e a stento riesce ad indossare o usare tutto quello che gli appartiene.

Cose usate pochissimo che finiscono nel dimenticatoio e esauriscono così la loro energia. Sarebbe bello invece pensare che i vestiti, i giocattoli e tutto ciò che abbiamo acquistato con amore per Paolino possa essere ereditato da qualcun altro. Un amichetto, il figlio di nostra sorella o il bimbo della vicina. Si sta bene a sapere di far parte di in un bel circolo virtuoso.

Ma quando non c’è nessun bambino nella nostra cerchia a cui passare le cose che abbiamo comprato?

L’ottica del guadagno e risparmio (che sta diventando cara a tutti, con la crisi incipiente!) non è sempre un male.

Esistono negozi che comprano quello che il tuo bimbo non usa più e dopo averlo “rigenerato” lo vendono ad altri genitori. Viceversa, prima di spendere follie per il passeggino alla moda, perché non valutare la possibilità di comprarne uno usato?

Io lo faccio costantemente.

Mia figlia ha viaggiato su una “carrozza” usata da qualcun altro, dove i sogni di un altro bambino si sono accumulati ai suoi e mi piace pensare che ci sia un nido dove sono andati a fermarsi tutti, energia positiva che nasce con i nostri figli.

Mia figlia è stata a lungo rannicchiata dentro a un marsupio, attaccata a me. Andavamo ovunque in marsupio. Quel marsupio l’ho trovato in uno di questi posti e l’ho pagato un terzo del suo prezzo.

Questi negozi si stanno diffondendo molto sul territorio; sia a Bologna che nel resto d’Italia.

Baby Bazar – presente in Rete

GIrovagando per la Rete ne ho trovato uno che ha un bel sito e sembra assolutamente molto attrezzato (fa anche capire bene qual’è la filosofia di questo tipo di attività): si chiama Baby Bazar e ha sedi in molte regioni d’Italia

mercatino baby
Baby Bazar
è un network di negozi, nato a settembre del 2005, dall’entusiasmante esperienza di Mercatopoli, dal quale eredita le esperienze, e dalla consapevolezza che il mercato dell’abbigliamento e delle attrezzature di “seconda mano” per il mondo dell’infanzia fornisce enormi vantaggi nel rapporto qualità/prezzo, legati alla tipologia di un prodotto indispensabile ma con un periodo di utilizzo molto breve.

mercatino baby
I negozi Baby Bazar si rivolgono a mamme, papà e nonne che desiderano vendere abbigliamento, attrezzature e giocattoli che i loro bimbi (da zero a dodici anni) non utilizzano più. Articoli di seconda mano quindi, ma garantiti, beninteso: gli abiti non devono avere nemmeno un filo tirato, devono essere lavati e stirati; le attrezzature devono essere pulite, funzionanti, praticamente perfette!

Come funziona vendere? E’ sempre su Baby Bazar che troviamo alcune risposte per non fare giri a vuoto portando roba che non può essere accettata al primo colpo.

I negozi di cose usate per bambini stanno prendendo piede, complice la crisi, ma non tutti sono ancora disposti ad avvalersene.

Esiste un po’ di diffidenza nei confronti della “roba degli altri”. Io mi sono trovata sempre bene: le seconde scarpe di frollina vengono da un negozio di questo genere, il bimbo che ci aveva camminato dentro prima di lei le ha portate pochissimo e noi le abbiamo pagate la metà che se fossero state nuove: un vero affare per un mercato che nel nuovo ha prezzi spesso salatissimi!

Noi abbiamo recentemente svuotato la cantina e accumulato tutte le cose che cercheremo di vendere nuovamente: ci sono un passeggino, una sdraio, un paio di seggioloni e altre “frollinerie”. Ingombrano e francamente, da vera mamma precaria, le entrate economiche sono sempre così limitate che preferisco re-investire ciò che ricaveremo in libri, giochi e vestiti per la mia bimba che tra una settimana compie due anni.

Per me comprare e vendere usato significa anche fare parte di un network di persone, insegnare a mia figlia che cresce che le cose degli altri hanno ancora un valore e che lo spreco non fa per noi.

Mi sembra di essere una consumista critica, per intenderci.

On line esistono anche community, come Zero Relativo, dedicate al baratto: non si tratta necessariamente di prodotti per l’infanzia ma si può trovare di tutto.

Io tutte queste iniziative le sostengo e consiglio alle mamme in attesa di farci un pensierino: potreste trovare un sacco di cose spendendo meno e con la stessa soddisfazione che se le compraste nuove!

Unico consiglio: non tentate di vendere anche il marito per comprare quello usato e tenuto bene della vicina; in quel caso non sai mai cosa ti può capitare! ;-)


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