L’allattamento in pubblico è ancora tabù

Scopro con sconcerto che Facebook ha deciso di censurare le foto di donne che stanno allattando perché considerate “oscene e sessualmente esplicite” (Su Repubblica una galleria delle foto censurate) . Il seno in bella vista è dunque considerato lesivo delle regole sul nudo del network e i fondatori non demordono: quelle foto non possono stare nelle pagine degli utenti e a chi le pubblica viene bloccato il profilo.

Sono nati veri e propri gruppi per manifestare contro questa assurdità che ha avuto almeno l’onore di riportare in auge un argomento che genera spesso polemiche e dibattiti e cioé l‘allattamento in pubblico che come scrive Mamme domani onlus:

è una delle esperienze più belle di una donna, un gesto meraviglioso pieno di tenerezza ed amore, una persona che nutre il suo piccolino direttamente dal suo corpo…. anche se, purtroppo, questo argomento ha uno strano alone intorno, che rischia di limitarlo.

Ancora oggi, infatti,  ci sono delle persone che considerano l’allattamento in pubblico come un azione scandalosa e sporca, che si “infastidiscono” se vedono una donna che scopre il seno per allattare.

In molte città esistono luoghi allestiti per consentire alle mamme di nutrire agilmente e con serenità il proprio bambino: le diverse iniziative presenti in Italia (ad es: Negozi amici) sono ben indicizzate in questo post di UnaMamma che già un anno fa raccontava di come in alcuni luoghi fossero state allontanate madri che allattavano il bebé.

Il tabù persiste e un fatto del tutto naturale viene ammantato da un alone di malizia assolutamente strabiliante. Per quanto riguarda FB poi, ciò che è davvero sconcertante (e mi ha fatto perfin venire voglia di cancellare il mio profilo) è che gruppi filomafiosi o inneggianti al razzismo possano vivere tranquillamente all’interno del social network mentre vengano allontanate innocue mamme che esplicitano la forma più naturale di nutrizione umana.

Strabiliante è anche pensare a quanto si sottolinei a livello internazionale l’importanza del latte materno e quanto poco si faccia concretamente per incentivarlo: è offensivo per ogni donna, non solo per colei che ha figli, sapere che un gesto che dona vita venga censurato in ogni forma e luogo.

Bisogna sovvertire una cultura bigotta che in molta parte del mondo industrializzato ha soppiantato la naturalezza dell’essere genitore pubblicamente.

Ma chi volesse manifestare (almeno virtualmente) contro Facebook come può fare?

In America le mamme si sono date appuntamento a Palo Alto per far sentire la loro ai fondatori del Network nella vita reale, ma si può aderire anche solo virtualmente al gruppo “Hey Facebook, l’allattamento al seno non è osceno”

Il vostro punto di vista e un contributo

Voi cosa ne pensate?

Avete allattato in pubblico?

Vi siete sentite sostenute o a disagio?

Segnalate per favore luoghi pubblici attrezzati per allattamento e cambio in tranquillità nelle vostre città?

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