Aprire un mom blog: Urlability e tipo di contenuti

Aprire un blog: c’è chi si lancia senza esitazione e c’è invece chi ha molti dubbi, paure e teme di non essere all’altezza.

All’interno della rubrica Internet for mommies ho pensato di dare qualche piccolo consiglio a tutte le mamme e papà che mi leggono e che “forse, quasiquasi, ma dai che ci provo!” in una serie di post, dato che l’argomento è amplissimo!

Partiamo dall’inizio con un post dedicato all’Urlability e il tipo di contenuti.

Piattaforme per bloggare gratuitamente

Intanto le piattaforme per bloggare sono numerosissime e ormai tutte molto avanzate in quanto a funzionalità, scelta del template grafico e personalizzazioni di ogni genere.

Io ho usato prima blogspot e poi sono passata a wordpress (che è open source, viene aggiornato molto spesso e al momento è la piattaforma che permette nel modo migliore di implementare nel blog anche le funzionalità di un sito). Un’ottima piattaforma, molto usata dalle mamme blogger è anche Splinder.

Urlability

Al di là delle indicazioni tecniche del caso (smanettate, smanettate e ancora smanettate per fare esperienza!) quello che conta perché fin da subito il vostro blog incuriosisca, non sia difficile da ritrovare e cominci a far parlare di se’ è che abbia un indirizzo e un titolo accattivanti, brevi e non complicati.

Si chiama Urlability e vi assicurò che fa più di una laurea in letteratura.

Se sciegliete per esempio un indirizzo, meglio una roba tipo mammalia.splinder.com piuttosto che allevarefiglifastancaremolto.splinder.com o peggio ancora france73-milano-2-pappa.splinder.com

Mammalia è carino, produce anche un gioco di parole che ne moltiplica il significato ed è riconducibile alla sfera di appartenenza al Mommyblogging.

Ora tocca al titolo. Se l’url è Mammalia, il titolo potrebbe o essere identico o comunque contenere parte dell’url:

  • Mammalia: un blog di tetta
  • Il blog di Mamma Amalia
  • Tutto quello che m’ammalia da mamma

Funzionano lo stesso ma producono spesso confusione negli utenti (chi vi chiama in un modo, chi in un altro) e nei motori di ricerca robe del tipo

  • Url: mammalia.splinder.com
  • Titolo: il blog di francesca: la mia vita il mio lavoro e la mia casa

Chi sei? Mammalia o francesca? che cosa giustifica la tua simpatica url nel sito?

Sembrano inezie ma non lo sono. Per esempio tra i blog indicizzati in questo sito, ce ne sono alcuni che ho avuto molta fatica a inserire tra i link: scelgo il titolo o la loro url? in che modo saranno più riconoscibili al pubblico?

Tipo di contenuti

Sia inteso: lo stile personale di un blog si fa in itinere, scrivendo, mettendo su carta (digitale in questo caso!) le idee e facendo in modo che prendano vita.

Però è meglio partire con qualche paletto (in modo che si abbia sempre la consapevolezza, eventualmente, di averlo abbattuto). Scegliere se si vuole usare la propria identità reale o un nickname è il primo passo. Poi è necessario decidere quanto di se stessi, della propria vita e delle persone che conosciamo vogliamo mettere in piazza o se vogliamo usare un taglio più giornalistico e parlare di argomenti che ci toccano senza che mettere in campo l’esperienza personale.

C’è chi è portato per la scrittura comica e ironica e chi invece preferisce un linguaggio puntuale, asciutto e giornalistico. Alcuni vogliono raccontare storie, altri parlare di problemi concreti e diffondere risorse interessanti.

E’ casa tua, puoi farci quello che vuoi.

L’importante è ricordarti sempre che non puoi dare per scontato che il tuo lettore conosca persone, luoghi e fatti e che ogni post deve contestualizzare al meglio quello di cui stai parlando. Nel caso tu voglia aprire un diario di quello che fai: non raccontare la tua giornata come se fosse la lista della spesa. Incedi su particolari divertenti o comunque curiosi, approfondisci temi che hanno a che fare con la tua realtà locale (così che il lettore impari delle cose nuove ed eventualmente le segnali), crea dei personaggi con poche parole ma significative e non scrivere dei post troppo lunghi.

La cacca del tuo bambino è per te fonte di interesse e gioia, non è detto che lo sia anche per me. D’altronde sapere che la tua caramellina ha avuto la diarrea e l’hai curata con questo o quel rimedio omeopatico può essere utile anche a me.

Un blog ti rappresenta o rappresenta una parte di te: vogligli bene, metti quadri e fiori e fai sentire a suo agio le persone che vengono a trovarti.

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Tag: Internet For Mommies


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