Quando una donna si ritrova incinta a esclamare: “Ma che davvero?”

Per la rubrica Interviste a mamme e papà blogger, ecco che interviene una delle voci più interessanti e delle mamme più seguite (e divertenti!) della BlogoMammaSfera: Wonderland di Ma che davvero?
Come è nato tuo blog?
A 27 anni ero nel momento d’oro: avevo finito gli studi, iniziavo a guadagnare e a far carriera, avevo messo il primo piede nella casa del mio ragazzo e dedicavo tutto il mio tempo a un beato e consapevole cazzeggio felice fatto di aperitivi, feste e viaggi. Ovviamente, non poteva durare.
Un bel giorno di Novembre.. trac! Sono rimasta incinta. Ho paventato varie ipotesi, tra cui il suicidio col gas, ma poi ha vinto la busta numero tre: divento mamma e apro un blog. Ho iniziato a comunicare nella rete perché non ero contenta dello stereotipo di madre che volevano propinarmi amici, parenti e media. Non ero per una maternità assoluta e devota, non sentivo ancora alcun istinto materno, non ero garrula e gioiosa come le altre gestanti. Soprattutto, vedevo quasi tutti i genitori arrendersi alla nuova vita dimenticando chi erano prima, ed entrare totalmente nel ruolo. Ero sospettosa e perlpessa: questa cosa di un figlio farà per me? Riuscirò a mettere da parte il mio egoismo/edonismo per crescere un bambino? Rimarrò la stessa persona anche dopo, o all’improvviso mi verrà naturale tagliarmi i capelli a caschetto, fare torte tutto il giorno e cantare lo Zecchino d’Oro sotto la doccia?
Ho aperto il blog incinta di quattro mesi e l’ho chiamato come la prima frase proferita dopo aver visto il test positivo: Ma Che Davvero?
Quali sono gli obiettivi del tuo blog?
Il blog è nato come racconto e come sfogo, per confrontarmi con altre persone, ricevere consigli, dire la mia, ironizzare sulle disavventure di una panzona prima e di una neomamma poi. Per dimostrare a me stessa che si poteva diventare genitori senza perdere se stessi, per far convivere scarpine di lana e tacchi alti, Pampers e Pampero, ninne nanne e rock.
Volevo essere finalmente onesta e raccontare quello che provavo davvero, consapevole che potevano esserci anche altre ragazze nella mia stessa situazione. Chi dice che tutte le donne incinta in quel momento siano davvero sicure di quello che stanno facendo? Perchè si tacciono sempre le mille paure che una donna può avere riguardo alla maternità? Perchè dire che tuo figlio ti fa impazzire e che stavi meglio prima è semplicemente inaccettabile? Esiste ancora un enorme alone di tabù riguardo alla maternità, che è secondo me anche parte del motivo per cui molte donne sguazzano per anni in depressioni post-partum gravissime. Basterebbe essere un po’ più sincere col mondo ma soprattutto con noi stesse, che diventare mamme non significa essere istantaneamente felici, ma attraversare un percorso accidentato che spesso mette a dura prova anche la più motivata (figuriamoci quelle come me…). Quindi in sintesi direi che gli obiettivi sono raccontare la maternità in tutti i suoi aspetti, quelli positivi ma anche quelli negativi, ironizzandoci su. Che prendere le cose con una risata fa sempre bene. E poi, ovviamente, continuare a parlare di me. Della donna dietro… dietro? no, io direi A FIANCO… a fianco alla mamma.
Cosa significa per te essere una mamma blogger?
Condividere e confrontarmi in modo onesto con altre donne e mamme. Parlare di un’esperienza personale che può aiutare altre donne che si trovano nella stessa situazione. Divertirmi e divertire. Trovare quella rete di supporto che spesso nella vita reale manca (vaglielo a dire alle amiche mie di fare un figlio, vedi dove ti mandano..). Spesso i miei post più sentiti e “delicati” a livello di tematiche diventano dei veri e propri luoghi di discussione, con decine e decine di commenti assolutamente costruttivi, istruttivi e profondi. Le mie lettrici mi hanno aiutato a risolvere più di un problema, oltre ad essere una splendida compagnia.
Consiglia altri momblog che ti piacciono (3)
Più che momblog sono “gran bei blog scritti da mamme”:
Zauberei: http://zauberei.blog.kataweb.it/ per la sua intelligenza acuta e la sua scrittura esilarante.
Il cucchiaino di Alice http://www.ilcucchiainodialice.it/ una mamma che crea e fotografa deliziose ricette per i lettori e per la sua bimba Alice
So British http://sobritish.splinder.com/ avventure di una mamma in inghilterra
Un consiglio per i papà
Ora che c’è, prendetevi il congedo e date una mano alle vostre compagne!
E poi, direi una sana partecipazione in famiglia: non vi va di stare col pupo? Lavate i piatti.
Non vi va di lavare i piatti? State col pupo.
E non guardate i culi delle altre in nostra presenza.
Altrimenti la vostra Playstation potrebbe fare una brutta fine…
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