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	<title>Mommyblogging italiano &#187; pappa</title>
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	<description>Il meglio dalla BlogoMammaSfera</description>
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		<title>Lotta all&#8217;ultimo sangue contro il latte artificiale</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/01/21/lotta-allultimo-sangue-contro-il-latte-artificiale/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 11:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[pappa]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Premesso che l&#8217;allattamento al seno è assolutamente preferibile a quello artificiale e che i benefici sono rilevati anche dagli organi sanitari competenti e bisogna incentivarlo il più possibile tramite politiche ad hoc e una formazione precisa e puntuale, siamo sicuri che alcune iniziative &#8211; lodevoli perché a sostegno della salute e perché ad esempio promuovono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che <a href="http://www.allattare.info/">l&#8217;allattamento al seno è assolutamente preferibile a quello artificiale </a>e che i benefici sono rilevati anche dagli organi sanitari competenti e bisogna incentivarlo il più possibile tramite politiche ad hoc e una formazione precisa e puntuale, siamo sicuri che alcune iniziative &#8211; lodevoli perché a sostegno della salute e perché ad esempio promuovono l&#8217;uso dei pannolini lavabili - non rischino nel caso specifico dell&#8217;allattamento di promuovere la tolleranza zero verso chi non può praticare l&#8217;allattamento naturale? E&#8217; giusto che una mamma (nel caso della Petizione che citerò a breve pur indigente) debba rendere conto pubblicamente delle proprie scelte per poter ottenere un incentivo economico &#8211; <strong>stabilito da un recente decreto</strong> che deve essere approvato dal Senato?</p>
<p><strong>Ho iniziato un acceso dibattito in merito su FB. Voi cosa ne pensate? Sono curiosa di sentire i pareri dei lettori.</strong></p>
<p><span id="more-264"></span></p>
<p><strong>Ecco la proposta, tratta dal sito </strong><a href="http://nolattegratis.altervista.org">nolattegratis.altervista.org</a> (dove se siete d&#8217;accordo potete firmare la petizione per portare avanti questa proposta):</p>
<blockquote><p>Questa è la lettera invitata il giorno 20 gennaio 2009. <br />
Al Ministro del Welfare on. Maurizio Sacconi<br />
Al Sottosegretario prof. Ferruccio Fazio<br />
Al Sottosegretario on. Francesca Martini<br />
Al Sottosegretario on. Eugenia Maria Roccella<br />
Al Presidente del Senato on. Renato Giuseppe Schifani<br />
Al Presidente della Camera on. Gianfranco Fini<br />
Al Presidente della Commissione Parlamentare per l&#8217;Infanzia on. Alessandra Mussolini<br />
Al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza Stato Regioni Enrico Rossi<br />
Ai Segretari di CGIL, CISL, UIL, UGL<br />
e per conoscenza al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano</p>
<p> Trieste, 20 gennaio 2009<br />
Il recente &#8220;decreto anticrisi&#8221;, passato alla Camera ma non ancora confermato al Senato, prevede tra le azioni a sostegno delle famiglie a basso reddito il rimborso per l&#8217;acquisto del latte artificiale e dei pannolini nelle famiglie con bambini fino a tre mesi di età.</p>
<p>Già in passato erano state proposte iniziative di vario tipo per sostenere l&#8217;acquisto del latte artificiale e avevamo già sollevato le nostre perplessità, che ribadiamo con forza, sull&#8217;opportunità dell&#8217;iniziativa (si veda in allegato la lettera spedita in data 15/09/2006 all&#8217;allora Ministro della Sanità Girolamo Sirchia).</p>
<p>Riteniamo che la proposta attuale, anziché aiutare le famiglie disagiate le metta in maggiori difficoltà, e ne esponiamo le ragioni qui di seguito.</p>
<p>Sappiamo oramai, da anni di studi e ricerche, che i bambini alimentati con latte artificiale si ammalano più spesso e in maniera più grave rispetto a quelli allattati al seno. Questo si traduce in un aumento della spesa pubblica: aumento di visite pediatriche, di ricoveri in ospedale, di acquisto di medicinali. Significa anche maggiori spese per le famiglie: anche se l&#8217;assistenza sanitaria è gratuita, la maggior parte dei contratti lavorativi non prevede congedi pagati per i genitori che si assentano per la malattia dei figli.</p>
<p>Un figlio ammalato significa quindi uno stipendio più basso a fine mese.</p>
<p>Inoltre temiamo che, fornendo latte artificiale gratuitamente per i primi tre mesi, molte famiglie inizino ad utilizzarlo proprio per la sua gratuità, senza considerare che dal quarto mese in poi questo gravoso onere sarà interamente a carico della famiglia. A fronte di un risparmio di circa 250,00 euro nei primi tre mesi, grazie al decreto anticrisi, le famiglie dovranno infatti prevedere una spesa di altri 650,00 euro fino al compimento dei 12 mesi (1); questa spesa sarebbe evitata se il bambino fosse allattato al seno.</p>
<p>In una famiglia a basso reddito si corre il rischio concreto che, non riuscendo a far fronte alla spesa, si ricorra ad alimentare inadeguatamente il bambino, ad esempio aumentando la diluizione del latte artificiale o ricorrendo prematuramente al latte vaccino. Queste pratiche sono estremamente dannose per la salute.</p>
<p>Sappiamo anche che più del 95% delle donne può allattare, a patto che ci sia un adeguato sostegno da parte degli operatori sanitari, della famiglia, della società.</p>
<p>Il latte materno è gratuito per sempre e assicura bambini più sani, nel breve e nel lungo periodo.</p>
<p>Questo sarebbe il vero risparmio, sia per le famiglie che per lo Stato.</p>
<p>Solo l&#8217;esigua percentuale di donne che per documentate ragioni mediche non possono allattare, in base alle indicazioni dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, dovrebbe aver accesso a forniture gratuite di latte artificiale. Cosa che del resto sta già accadendo su iniziativa regionale in Toscana e Piemonte, e forse in altre regioni.</p>
<p>Per tutti questi motivi, proponiamo che:</p>
<p>- in alternativa al sussidio per l&#8217;acquisto del latte artificiale, si assegnino gli stessi fondi per un sostegno competente, da parte di operatori sanitari formati o di gruppi di sostegno mamma a mamma (La Leche League e Il Melograno, solo a titolo di esempio), all&#8217;allattamento esclusivo nei primi sei mesi e continuato in seguito con adeguata alimentazione complementare. Un&#8217;estensione della licenza di maternità per le madri lavoratrici, e un aiuto economico per quelle che non possono godere di licenza di maternità, rappresenterebbero un importante complemento al sostegno di cui sopra.</p>
<p>Anche per quanto riguarda i pannolini, noi proponiamo un&#8217;alternativa che sia un aiuto duraturo alle famiglie meno abbienti. La spesa per pannolini nei primi tre mesi di vita si aggira sui 100,00 euro. Con la stessa cifra è possibile acquistare dei pannolini lavabili che quindi dureranno fino a quando il bambino ne avrà bisogno, e potranno essere usati in futuro anche per fratellini o comunque per altri bambini. Ciò sosterrebbe doppiamente le famiglie a basso reddito, evitando loro di dover acquistare pannolini usa e getta dopo i tre mesi coperti dal decreto anticrisi. Ed avrebbe anche un importante beneficio di tipo ecologico. Proprio per quest&#8217;ultima ragione, molti comuni italiani (Genova, Torino, molti piccoli comuni del Veneto e della Lombardia, Vico Equense, Camigliano, solo per citarne alcuni) hanno già adottato con successo questa iniziativa, con grande soddisfazione delle famiglie e con il risultato di una significativa riduzione dei rifiuti.</p>
<p>Data la scadenza ravvicinata per l&#8217;approvazione definitiva del decreto anticrisi, inviamo questa lettera senza l&#8217;adesione di altri individui e associazioni. Ma confidiamo che tutti coloro che hanno sottoscritto la lettera al Ministro Sirchia sottoscriveranno anche questa. Per ottenere l&#8217;adesione, da domani renderemo pubblica la lettera ed inizieremo a raccogliere le adesioni sul sito http://nolattegratis.altervista.org</p>
<p> Cordiali saluti</p>
<p> Adriano Cattaneo</p>
<p>Presidente di IBFAN Italia</p>
<p> <br />
(1) Cifre calcolate in base al prezzo di un latte di media gamma, e cioè 24,00 €/kg per il latte di partenza e 19,00 €/kg per quello di proseguimento.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p></blockquote>
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		<title>L&#8217;alimentazione dei nostri bambini</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/01/09/lalimentazione-dei-nostri-bambini/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 18:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[pappa]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa di recuperare ritmi di pubblicazione standard e il calendario editoriale che mi ero proposta all&#8217;inizio, mi scuso ma sono oberata di lavoro e faccio fatica a stare dietro a tutto (sto anche sistemando le vostre interviste sul rapporto mamme/lavoro per proseguire la serie di articoli in proposito!). Dopo questa necessaria excusatio, oggi vorrei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.doriahotel.com/images/pappa.jpg" alt="" width="250" height="200" />In attesa di <strong>recuperare ritmi di pubblicazione standard</strong> e il <a href="http://www.mammablogger.net/2008/11/28/le-rubriche-di-mommyblogging-italiano/">calendario editoriale</a> che mi ero proposta all&#8217;inizio, mi scuso ma <strong>sono oberata di lavoro </strong>e faccio fatica a stare dietro a tutto (sto anche sistemando le vostre interviste sul rapporto mamme/lavoro per proseguire la serie di articoli in proposito!).</p>
<p>Dopo questa necessaria <em>excusatio</em>, oggi vorrei trattare un argomento che mi preme molto: l<strong>e abitudini alimentari dei nostri figli</strong>. Perché la mia frollina fa molta fatica a mangiare e spesso ci troviamo a discutere dell&#8217;argomento e a passare momenti in cui ci chiediamo come fare.</p>
<p>La <strong>blogomammasfera</strong> ne parla molto.</p>
<p><span id="more-233"></span></p>
<h3>Letture</h3>
<p>Di recente uscita è un libro di cui ci racconta <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/SpazioMamme/~3/483325806/fate-la-pappa-come-risolvere-i-problemi.html">Spazio Mamme</a>: si intitola <strong>Fate la pappa: come risolvere i problemi a tavola del vostro bambino e farlo mangiare felice</strong> e affronta la questione fin dallo svezzamento. I bambini devono essere educati ad una buona alimentazione fin da piccoli, facendo loro assaggiare e apprezzare ogni cibo. Leggete la recensione perché merita, soprattutto quando parla dei &#8220;falsi problemi&#8221; che spesso ci facciamo noi genitori.</p>
<p>Per chi fosse interessato a qualche lettura preventiva può seguire il consiglio di <a href="http://ecomamma.blog.kataweb.it/2008/12/30/lo-svezzamento-piu-facile-che-ce/">Ecomamma</a> e leggere <strong>Io mi svezzo da solo</strong>: una lettura ironica e semplice ci racconta la blogger</p>
<blockquote><p>Ma anche un’aperta dichiarazione di colpevolezza di un pediatra capace di riconoscere che negli ultimi vent’anni, una generazione di medici non ha saputo mettere in discussione dei dettami rivestiti di un manto di scientificità pur essendo privi dei requisiti fondamentali per esserlo: le prove sperimentali. IL riconoscimento di una colpevolezza in parte giustificata dal desiderio di fare bene, in parte macchiata dall’interesse fomentato dalle industrie per l’alimentazione infantile.<br />
Un libro che fa bene alla salute. E anche allo spirito.</p></blockquote>
<p>Per chi condividesse con me bambini che non hanno voglia di mangiare, <a href="http://www.patatoni.com/gravidanza/il-mio-bambino-non-mi-mangia-libro-sullalimentazione-dei-bimbi/">Patatoni</a> consiglia <strong>Il mio bambino non mi mangia</strong>.</p>
<h3>Ma quando si svezza un bambino?</h3>
<p>Ecco che <a href="http://rodonea.blogspot.com/2008/12/autosvezzamento.html">Rodonea</a> ci racconta, con molta umiltà e fornendo anche una ricca serie di link correlati al tema, la sua esperienza con il secondo figlio e quali sono i suoi dubbi e perplessità: svezzamento a 5 o 6 mesi?</p>
<h3>Merendine e compagnia bella (non tanto!)</h3>
<p><a href="http://gaiascorzabarcellona.blog.kataweb.it/2008/10/11/el-merendero/">Mammamia</a> affronta il tema dell&#8217;<strong>obesità infantile</strong> (in Italia un milione di bambini tra i 6 e gli 11 anni è sovrappeso) e quanto influisca un&#8217;alimentazione sregolata e basata su cibi confezionati. I dati presentati nel post sono il frutto di varie ricerche a cui rimanda direttamente.</p>
<h3>Mangiare le verdure</h3>
<p>Ecco una cosa di cui vado orgogliosa: frollina ama le verdure, compresa l&#8217;insalata. Mi rendo conto che è una gran fortuna a dire la verità, perché in generale non funziona così. Ecco perché anche su <a href="http://www.mammeblog.it/2008/12/01/NonMangiaLeVerdure.aspx">MammeBlog.it</a> si lancia un help con un post molto interessante. Usiamo la Rete (quel post in particolare) per scambiarci segreti, trucchi e accorgimenti per far mangiare le verdure ai nostri figli.</p>
<h3>Articoli correlati:</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.mammablogger.net/2008/11/05/ansia-da-svezzamento/">Ansia da svezzamento</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;allattamento in pubblico è ancora tabù</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/01/05/lallattamento-in-pubblico-e-ancora-tabu/</link>
		<comments>http://www.mammablogger.net/2009/01/05/lallattamento-in-pubblico-e-ancora-tabu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 14:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[pappa]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopro con sconcerto che Facebook ha deciso di censurare le foto di donne che stanno allattando perché considerate &#8220;oscene e sessualmente esplicite&#8221; (Su Repubblica una galleria delle foto censurate) . Il seno in bella vista è dunque considerato lesivo delle regole sul nudo del network e i fondatori non demordono: quelle foto non possono stare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mammablogger.net/wp-content/uploads/2009/01/100_0118.jpg"><img class="size-medium wp-image-226 alignleft" title="100_0118" src="http://www.mammablogger.net/wp-content/uploads/2009/01/100_0118-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a>Scopro con sconcerto che<a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_02/facebook_mamme_allattano_4bc44848-d8ac-11dd-8512-00144f02aabc.shtml"> Facebook ha deciso di censurare le foto di donne che stanno allattando</a> perché considerate &#8220;oscene e sessualmente esplicite&#8221; (<a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/allattamento-facebook/1.html">Su Repubblica una galleria delle foto censurate</a>) . Il seno in bella vista è dunque considerato lesivo delle <strong>regole sul nudo</strong> del network e i fondatori non demordono: quelle foto non possono stare nelle pagine degli utenti e a chi le pubblica viene bloccato il profilo.</p>
<p><span id="more-221"></span></p>
<p>Sono nati veri e propri gruppi per manifestare contro questa assurdità che ha avuto almeno l&#8217;onore di riportare in auge un argomento che genera spesso polemiche e dibattiti e cioé l<strong>&#8216;allattamento in pubblico</strong> che come scrive <a href="http://mammedomani.blogspot.com/2008/12/allattamento-al-seno-in-pubblico.html">Mamme domani onlus</a>:</p>
<blockquote><p>è una delle esperienze più belle di una donna, un gesto meraviglioso pieno di tenerezza ed amore, una persona che nutre il suo piccolino direttamente dal suo corpo&#8230;. anche se, purtroppo, questo argomento ha uno strano alone intorno, che rischia di limitarlo.</p>
<div style="text-align: justify;">Ancora oggi, infatti,  ci sono delle persone che considerano l&#8217;allattamento in pubblico come un azione scandalosa e sporca, che si &#8220;infastidiscono&#8221; se vedono una donna che scopre il seno per allattare.</div>
</blockquote>
<p>In molte città <strong>esistono luoghi allestiti</strong> per consentire alle mamme di nutrire agilmente e con serenità il proprio bambino: le diverse iniziative presenti in Italia (ad es: <strong>Negozi amici</strong>) sono ben indicizzate in questo post di <a href="http://www.unamamma.it/2007/04/12/allattamento-fatto-pubblico-o-privato/">UnaMamma</a> che già un anno fa raccontava di come in alcuni luoghi fossero state allontanate madri che allattavano il bebé.</p>
<p><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0   14                                 MicrosoftInternetExplorer4 </xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} --> <!--[endif]--></p>
<p>Il tabù persiste e un fatto del tutto naturale viene ammantato da un alone di malizia assolutamente strabiliante. Per quanto riguarda FB poi, ciò che è davvero sconcertante (e mi ha fatto perfin venire voglia di cancellare il mio profilo) è che <a href="http://facebookmania.net/2009/01/03/no-alla-mafia-su-facebook/">gruppi filomafiosi</a> o inneggianti al razzismo possano vivere tranquillamente all&#8217;interno del social network mentre vengano allontanate innocue mamme che esplicitano la forma più naturale di nutrizione umana.</p>
<p>Strabiliante è anche pensare a quanto si sottolinei a livello internazionale l&#8217;importanza del latte materno e quanto poco si faccia concretamente per incentivarlo: <strong>è offensivo per ogni donna</strong>, non solo per colei che ha figli, sapere che un gesto che dona vita venga censurato in ogni forma e luogo.</p>
<p>Bisogna sovvertire una cultura bigotta che in molta parte del mondo industrializzato ha soppiantato la naturalezza dell&#8217;essere genitore pubblicamente.</p>
<h3><strong>Ma chi volesse manifestare (almeno virtualmente) contro Facebook come può fare? </strong></h3>
<p><a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/01/05/972264-facebook_mette_censura_alle_mamme.shtml">In America le mamme si sono date appuntamento a Palo Alto</a> per far sentire la loro ai fondatori del Network nella vita reale, ma si può aderire anche solo virtualmente al gruppo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2517126532" target="_blank">&#8220;Hey Facebook, l&#8217;allattamento al seno non è osceno&#8221;</a></p>
<h3>Il vostro punto di vista e un contributo</h3>
<p>Voi cosa ne pensate?</p>
<p>Avete allattato in pubblico?</p>
<p>Vi siete sentite sostenute o a disagio?</p>
<p>Segnalate per favore luoghi pubblici attrezzati per allattamento e cambio in tranquillità nelle vostre città?</p>
<h3>Articoli citati nel post</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_02/facebook_mamme_allattano_4bc44848-d8ac-11dd-8512-00144f02aabc.shtml">Facebook censura le foto di mamme che allattano &#8220;Corriere della Sera&#8221;</a></li>
<li><a href="http://mammedomani.blogspot.com/2008/12/allattamento-al-seno-in-pubblico.html">Allattamento in pubblico &#8211; Mamme domani onlus</a></li>
<li><a href="http://www.unamamma.it/2007/04/12/allattamento-fatto-pubblico-o-privato/">Allattamento: fatto pubblico o privato? &#8211; Unamamma</a></li>
<li><a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/01/05/972264-facebook_mette_censura_alle_mamme.shtml">Fb      mette la censura alle mamme &#8211; Il tempo</a></li>
<li>Gruppo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2517126532" target="_blank">&#8220;Hey Facebook, l&#8217;allattamento al seno non è osceno&#8221;</a></li>
</ul>
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		<title>Ansia da svezzamento</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 15:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[pappa]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo svezzamento è uno dei primi traguardi per il nostro bambino che da una dieta a base di latte passa a mangiare le pappe. Per i genitori può essere fonte di stress, ansia ma anche di gioia nel vedere che la Prole sta crescendo. Cosa si dice in Rete? Come si sono comportate le mammablogger [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.misterbaby.it/flex/images/D.ba244341e5df46e7f79b/svezz_pappa01.jpg" alt="" width="73" height="69" />Lo <strong>svezzamento</strong> è uno dei primi traguardi per il nostro bambino che da una dieta a base di latte passa a mangiare le pappe. Per i genitori può essere fonte di stress, ansia ma anche di gioia nel vedere che la Prole sta crescendo. <strong>Cosa si dice in Rete? Come si sono comportate le mammablogger d&#8217;Italia?</strong></p>
<p><span id="more-14"></span></p>
<p>Io con mia figlia sono stata un vero disastro: all&#8217;inizio facevo brodi troppo brodosi e poi non riuscivo a dosare le creme in polvere. Per fortuna la blogosfera mi ha dato una mano e voglio girare a voi consigli analoghi dalla <strong>blogomammasfera</strong>.</p>
<p><em><strong>Schema di svezzamento</strong></em></p>
<p>Se volete un pratico e dettagliato <strong>SCHEMA DI SVEZZAMENTO</strong> potete trovarlo <a href="http://www.mammafelice.it/2008/09/14/schemi-di-svezzamento/">in questo post di MammaFelice</a>.</p>
<p><em><strong>Quando introdurre il pesce</strong></em></p>
<p><a href="http://mammaimperfetta.iobloggo.com/archive.php?eid=133">MammaImperfetta</a> ci fa sapere che il <strong>pesce è fondamentale </strong>all&#8217;interno della dieta di divezzamento per ridurre il rischio di eczema se introdotto prima dei nove mesi.</p>
<p><em><strong>Vita vissuta</strong></em></p>
<p><strong>Slimmingdown</strong>, dall&#8217;Australia ci racconta &#8211; in forma di lettera alla figlia &#8211; come è arrivata <a href="http://slimmingdown.splinder.com/post/14332678">al traguardo del primo anno di vita</a> passando attraverso le pappe.</p>
<p><em><strong>La mia esperienza</strong></em></p>
<p>Io racconto la mia esperienza (tragicomica) <a href="http://www.panzallaria.com/2007/06/20/192/">in questo post</a></p>
<p><em><strong>Gli esperti cosa dicono</strong></em></p>
<p>Il mese di ottobre è stato anche il mese della nutrizione del bebè, come ci spiega <strong>QuiMamme</strong> che <a href="http://quimamme.leiweb.it/alimentazione/nutrizione_bambini.shtml">in questo post </a>offre una <strong>panoramica sull&#8217;alimentazione dei bambini da 0 a 3 anni</strong>.</p>
<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/?p=410">Sul blog di Mamme nella Rete potete trovare anche un video</a> in cui l&#8217;esperta nutrizionista risponde alle domande di alcune mamme su allattamento e svezzamento: è davvero interessante e può aiutare a dissipare alcuni dei dubbi più comuni.</p>
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