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	<title>Mommyblogging italiano</title>
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	<description>Il meglio dalla BlogoMammaSfera</description>
	<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 09:08:02 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Il progetto Blogstorming di Genitori crescono</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/06/17/il-progetto-blogstorming-di-genitori-crescono/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 09:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[mommyblogging]]></category>

		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[interviste]]></category>

		<category><![CDATA[mamme_blogger]]></category>

		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>La BlogoMammaSfera pullula di idee e iniziative. Il tentativo di fare gruppo e dare un ordinamento alla grande quantità di buoni contenuti che circolano sembra essere diventato prioritario. Oltre a questo blog esistono iniziative diverse ma che hanno lo stesso obiettivo.
E dopo il BlogCaffè di VereMamme che è:
il luogo dove ognuno può contribuire con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><a href="http://genitoricrescono.com/blogstorming/"><img class="alignleft" src="http://genitoricrescono.com/blogstorming_banner.jpg" alt="" width="199" height="133" /></a>La BlogoMammaSfera pullula di idee e iniziative. Il tentativo di fare gruppo e dare un ordinamento alla grande quantità di buoni contenuti che circolano sembra essere diventato prioritario. Oltre a questo blog esistono iniziative diverse ma che hanno lo stesso obiettivo.</p>
<p>E dopo il <a href="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/">BlogCaffè di VereMamme</a> che è:</p>
<blockquote><p>il luogo dove ognuno può contribuire con un suo post o un commento su un argomento proposto da noi, creando così il nostro indice di blogger epunti di vista.</p></blockquote>
<p>Nasce il progetto <a href="http://genitoricrescono.com/blogstorming/">Blogstorming</a> di <a href="http://genitoricrescono.com/">Genitori Crescono</a>.<span id="more-305"></span></p>
<p>La differenza ce la facciamo spiegare direttamente da una delle sue ideatrici: <strong>Serena</strong></p>
<blockquote><p>Può succedere che <a href="&lt;a href=&quot;http://piattinicinesi.blogspot.com/2009/03/cosa-ci-insegnano-gli-uomini.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;">PiattiniCinesi </a>scriva un post su Cosa ci insegnano gli uomini e <a href="&lt;a href=&quot;http://desian66.blogspot.com/2009/03/cosa-ci-insegnano-le-donne.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;">Desian</a> gli risponda per le rime. Oppure che La Staccata intervenga su <a href="&lt;a href=&quot;http://www.momcamp.it/2009/05/26/blog-mammeschi/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;">un blog collettivo</a> parlando a modo suo di Blog mammeschi generando un putiferio di commenti e <a href="&lt;a href=&quot;http://mammaincorriera.blogspot.com/2009/05/marion-cunningham-forever.html target=&quot;_blank&quot;&gt;">Mamma in Corriera</a> scriva una riflessione sul suo blog Marion Cunnigham forever.<br />
Ogni giorno assisto al <strong>meraviglioso dialogo aperto tra i blog </strong>che visito più o meno regolarmente.<br />
Una partita di tennis continua in cui la palla rimbalza da uno spazio personale all&#8217;altro, portandosi dietro un carico di esperienze, opinioni, idee di cui si arricchisce strada facendo. E di questo possiamo leggere e beneficiare tutti.<br />
Sono <strong>dialoghi che nascono spontaneamente</strong>, senza forzature. Conversazioni rilassate. Di quelle che fai comodamente seduto sul divano di casa tua, con le pantofole ai piedi, nel linguaggio di &#8220;famiglia&#8221;, quello che usiamo ogni giorno nella quotidianità del proprio blog. E per questo è più prezioso. Perchè sul proprio blog ci si sente di dire quello che si vuole e come si vuole. Perchè li le regole le facciamo noi. E&#8217; diverso il partecipare ad un blog collettivo, in cui magari, per quanto alcuni riescano a renderlo accogliente, non ci si sente veramente a casa, non si conoscono gli ospiti fissi, si parlano lingue diverse con la paura di essere mal&#8217;interpretate.<br />
A casa propria c&#8217;è il contesto che aiuta. Quello che diciamo nelle brevi battute di un post è circondando da molto altro. E&#8217; l&#8217;insieme che ci caratterizza. L&#8217;ambiente che crea la spontaneità e la libertà di parlare liberamente.</p>
<p>Mi chiedo quanti di questi dialoghi spontanei mi perdo.<br />
Mi immagino uno spazio in cui raccogliere tutto ciò senza perdere l&#8217;esperienza di entrare nel blog di qualcun&#8217;altro e venire accolti calorosamente con la sensazione di trovarsi immediatamente tra amici.</p>
<p><strong>Mi immagino il Blogstorming.</strong></p>
<p>Uno spazio in cui si può dire tutto quello che passa per la testa, proprio come un brainstorming. In cui non c&#8217;è nulla di giusto o sbagliato. In cui non ci siano regole da seguire, perchè ognuno quello che pensa lo dice a casa propria, sul proprio blog. Dove la fa da padrone.</p>
<p>Noi di genitoricrescono abbiamo voluto creare proprio questo spazio.<br />
Perchè un blog ha senso se è uno scambio di idee, esperienze, pareri e conoscenze.<br />
Perchè più siamo più cose pensiamo.<br />
Perchè i blog sono amici prima che diventino amiche le persone che li scrivono.<br />
Perchè su ogni argomento un punto di vista è sempre troppo poco.<br />
Perchè più ci si sposta dai propri punti di partenza, più si cresce.<br />
Perchè chi legge un blog vuole conoscere le opinioni degli altri.<br />
Perchè vogliamo permettere ai lettori di viaggiare da un blog all’altro, seguendo un filo conduttore.</p>
<p>Il blogstorming è un &#8220;ventilatore&#8221; che fa circolare idee fresche tra i blog!<br />
Scrivendo sul proprio blog ci si sente liberi di affrontare il tema comune in modo diretto o sfumato, serio o faceto, lungo o sintetico, aneddotico o saggistico&#8230; seguendo la “personalità” e lo stile del proprio blog, senza doversi adattare ad un altro contesto.<br />
Liberi anche di partire da un punto ed arrivare ad un altro. Pensiero in movimento.</p>
<p>Noi lo spazio lo abbiamo creato. Abbiamo aperto il coperchio di un contenitore senza pareti.<br />
Un progetto i cui confini sono solo quelli che vorremo dargli noi.<br />
Non resta che riempirlo di idee e opinioni.<br />
E per questo contiamo su di voi</p></blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>Mam et Mom: quando la blogosfera si riproduce</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/06/04/mam-et-mom-quando-la-blogosfera-si-riproduce/</link>
		<comments>http://www.mammablogger.net/2009/06/04/mam-et-mom-quando-la-blogosfera-si-riproduce/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 10:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[mommyblogging]]></category>

		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[barcamp]]></category>

		<category><![CDATA[mamme_blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>
Sono viva. Non ho deciso di abbandonare questa &#8220;seconda casa&#8221; di Panzallaria. Ho avuto un periodo intenso e mi è stato difficile stare dietro a tutto.
Bon
Si riparte.
Cercherò di postare almeno una volta alla settimana.
Per iniziare faccio alcune segnalazioni in area Mommyblogging. Ma ho già in cantiere un&#8217;interessante intervista per approfondire il tema dei bambini nati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p style="text-align: left;"><img class="aligncenter" src="http://www.momcamp.it/wp-content/themes/rockinnewspaper-3col-15/images/photo1.jpg" alt="" width="372" height="75" /></p>
<p style="text-align: left;">Sono viva. Non ho deciso di abbandonare questa &#8220;seconda casa&#8221; di Panzallaria. Ho avuto un periodo intenso e mi è stato difficile stare dietro a tutto.</p>
<p style="text-align: left;">Bon</p>
<p style="text-align: left;">Si riparte.</p>
<p style="text-align: left;">Cercherò di postare almeno una volta alla settimana.</p>
<p>Per iniziare faccio alcune segnalazioni in area Mommyblogging. Ma <strong>ho già in cantiere un&#8217;interessante intervista per approfondire il tema dei bambini nati prematuri</strong>.</p>
<p>Iniziamo con le segnalazioni:</p>
<p><span id="more-300"></span></p>
<h3>Il <strong>23 maggio</strong> c&#8217;è stato il <a href="http://www.mammaamamma.com/">Mam</a></h3>
<p>Il Mam - ideato e organizzato da <a href="http://www.fattoremamma.com/">Fattore Mamma</a> e <a href="http://www.gruppo24ore.ilsole24ore.com/Public/IT/000_Home_Page/000_Home_Page_1_1_0_0_0.htm">Sole 24 ore</a> si è trattato di argomenti legati al rapporto tra maternità e lavoro, con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie e alle opportunità di inserimento nel Mercato delle donne con figli, grazie al web.</p>
<p>Per chi non avesse potuto partecipare ma fosse interessato ad ascoltare le interviste rilasciate dalle tante mamme blogger presenti, può trovare tutte le videointerviste all&#8217;indirizzo <a href="http://www.mammaamamma.com/category/video/">http://www.mammaamamma.com/category/video/</a></p>
<h3>Il 13 giugno c&#8217;è il <a href="http://www.momcamp.it/">Mom</a>camp</h3>
<p>Un evento simile e diverso (più in linea con la tradizione del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BarCamp">Barcamp</a>) si terrà - sempre a Milano - il 13 giugno.</p>
<p>Ecco il blog dedicato dove leggere post, reperire informazioni e farsi un&#8217;idea di come si svolgerà il tutto:</p>
<p><a href="http://www.momcamp.it/">http://www.momcamp.it/</a></p>
<h3>Fondazione Pangea onlus</h3>
<p>Per finire, vorrei dedicare un paio di righe alla<a href="http://www.pangeaonlus.org/index.php"> Fondazione Pangea</a> che</p>
<blockquote><p>è un’organizzazione no profit che dal 2002 lavora per <span class="evidenziato">favorire condizioni di sviluppo economico e sociale delle Donne e delle loro famiglie attraverso strumenti quali: l&#8217;istruzione, l&#8217;educazione ai diritti umani, la formazione professionale, l&#8217;educazione igienico-sanitaria e alla salute riproduttiva e la micro finanza, per la creazione di attività generatrici di reddito.</span></p></blockquote>
<p>e all&#8217;ottima iniziativa <a href="http://www.pangeaonlus.org/main.php?liv1=comunicazione&amp;liv2=campagne&amp;liv3=2009_sostienimamma&amp;liv4=la_campagna">Sostieni una mamma. Sostieni il futuro</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Con 300 Euro all’anno</strong> (82 centesimi al giorno!) le garantirai la possibilità di seguire dei <strong>corsi di alfabetizzazione, di educazione igienico-sanitaria</strong>, utili per conoscere metodi più efficaci per prendersi cura di se stessa e dei suoi bambini, riducendo problemi e malattie dovuti alla scarsa conoscenza delle norme igieniche di base e di un’alimentazione adeguata.<br />
Le darai l’opportunità di seguire <strong>un corso professionale</strong>, in sartoria ad esempio, che l’aiuterà, una volta <strong>ricevuto un microcredito</strong>, a iniziare un’attività economica.</p></blockquote>
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		</item>
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		<title>Come aiutare l&#8217;Abruzzo DA oggi</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/04/07/come-aiutare-labruzzo-da-oggi/</link>
		<comments>http://www.mammablogger.net/2009/04/07/come-aiutare-labruzzo-da-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 08:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[terremoto_Abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/> 
Sono vicina a tutti i lettori (e sono tanti) che mi leggono dal centro Italia e in special modo agli amici abruzzesi: a coloro che ci vivono e anche a coloro che - vivendo altrove - hanno parenti a cui rivolgere il pensiero.
Mi faccio portavoce anche io di un messaggio istituzionale che sta girando sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p> </p>
<p>Sono vicina a tutti i lettori (e sono tanti) che mi leggono dal centro Italia e in special modo agli amici abruzzesi: a coloro che ci vivono e anche a coloro che - vivendo altrove - hanno parenti a cui rivolgere il pensiero.</p>
<p>Mi faccio portavoce anche io di un messaggio istituzionale che sta girando sui principali Media e a cui bisogna dare ascolto: nell’ansia di aiutare le popolazioni colpite non lanciamoci in eroismi volontaristici, potrebbero fare peggio che stando fermi.</p>
<p>Per questo sottolineo l’importanza - per tutti coloro che fossero disponibili ad aiutare - di seguire le indicazioni delle organizzazioni e enti preposti. Qualunque atto volontaristico non coordinato potrebbe rischiare di non essere realmente un aiuto ma un impedimento ad una rapida ed efficace organizzazione affinchè si possano limitare al massimo i danni e le vittime.</p>
<p>L’Abruzzo va aiutato DA oggi. </p>
<p>Queste le recenti affermazioni di Berlusconi:</p>
<blockquote><p>«Le iniziative che si sono avviate per dare aiuto è meglio che non intervengano per il momento. Abbiamo ciò che serve ed è sufficiente. Gli aiuti potranno essere organizzati successivamente, ora potrebbero dare nocumento all’opera che già stiamo portando avanti e che ritengo tempestiva ed adeguata». </p></blockquote>
<p>Che significa (e per una volta dobbiamo ascoltarlo senza troppe contestazioni) che è tra una settimana che non dovremo dimenticarci dell’ Abruzzo.</p>
<p>Da parte mia, per il momento ho cercato di fare quello che mi riesce meglio.</p>
<p>Ho fatto un giro in Rete e per rendermi utile nel mio piccolino,  sintetizzo quello di cui ci potrebbe essere bisogno.<span id="more-298"></span></p>
<p> </p>
<p>FONDO SOLIDARIETA’</p>
<p>La <a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/s2magazine/index1.jsp?idPagina=4">Caritas</a> ha istituito un Fondo Solidarietà. Una colletta a cui è possibile aderire facendo un versamento:</p>
<p>sul conto corrente postale numero 82881004 (Iban: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale ‘Terremoto Abruzzo’, oppure tramite bonifico bancario Iban: IT13R0306905032000009188568. Anche la Caritas Ambrosiana ha lanciato una raccolta fondi: è possibile effettuare un versamento, specificando nella causale “Terremoto Abruzzo 2009″ sia sul conto corrente postale n. 13576228, sia sul conto corrente bancario IT16 P 0351201602000000000578, entrambi intestati a Caritas Ambrosiana Onlus.</p>
<p><strong>CROCE ROSSA</strong> - Per effettuare donazioni alla Cri si posso utilizzare i seguenti sistemi: Conto Corrente Bancario C/C bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice Iban) relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020. Causale “pro terremoto Abruzzo”. Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice Iban: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Causale Pro Terremoto Abruzzo. È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della Cri all’indirizzo:<a rel="nofollow" href="http://www.cri.it/donazioni.html" target="_blank"><span>http://www.cri.it/donazioni.html </span></a></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_06/numeri_utili_terremoto_protezione_civile_caritas_4f51904e-22b5-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml">(fonte La Stampa online)</a></p>
<p> </p>
<p>sul sito della <a href="http://www.cri.it/">Croce Rossa</a>  trovate anche tutti i numeri per chiedere informazioni dirette che copio anche qui:</p>
<blockquote><p><strong>per informazioni: </strong></p>
<p><strong>Sala Operativa Nazionale di Legnano:</strong><br />
Tel: +39.0331.92.611</p>
<p><strong>Sala Operativa Regionale C.R.I </strong><br />
Tel: +39.066533623</p>
<p><strong>Operativo H24 Magazzino Centrale CRI</strong><br />
Via B.Ramazzini, 37 - 00151 Roma<br />
Tel: +39. 06.65741170<br />
Fax: +39. 06.65741215</p>
<p><strong>Croce Rossa Italiana - Donazioni Sangue </strong><br />
+39. 06.4759422<br />
+39. 335.57.62.928<br />
e-mail: <a href="mailto:sn.ds@cri.it">sn.ds@cri.it</a></p>
<p><strong>Ufficio Soccorsi e Sviluppo - Servizio IV Relazioni Internazionali</strong>:<br />
Tel: +39.06.4759 399<br />
Fax: +39.06.47.59.223<br />
mob. +39.366.664.97.07<br />
email: <a href="mailto:vittoria.peri@cri.it">vittoria.peri@cri.it</a></p>
<p><strong>Ufficio Stampa e Comunicazione C.R.I.: </strong><br />
Tel: +39.06.47.59.209 <br />
Tel: +39.06.47.59.283 <br />
Fax: +39.06.47.59.358<br />
e-mail: <a href="mailto:ufficio.stampa@cri.it">ufficio.stampa@cri.it</a></p></blockquote>
<p> </p>
<p><strong>POSTI LETTO</strong></p>
<p>Sul sito dell’<a href="http://www.udu.it/">Unione Universitari Italiani</a> è possibile scaricare il modulo di adesione per chi vive in zone limitrofe all’Abruzzo e può fornire posti letto e ospitalità agli sfollati.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.udu.it/images/disponibilita.doc">Modulo</a></li>
</ul>
<p>Su <a href="http://www.facebook.com/">Facebook</a> sta girando questo messaggio attraverso il copia incolla sui profili degli utenti:</p>
<blockquote><p><span class="UIIntentionalStory_Names"> </span>L’emergenza sangue è terminata. Ora hanno bisogno di posti letto. Chiunque avesse una struttura alberghiera o similare in Abruzzo (costa, collina) chiami lo 085 43 08 309. </p></blockquote>
<p><strong>CONSULENZA PEDIATRICA</strong></p>
<p><a href="http://quimamme.leiweb.it/mamma/news/articoli-2009/quimamme-l-abruzzo-20155621712.shtml">Quimamme</a> ha attivato un servizio gratuito di consulenza pediatrica:</p>
<blockquote><p><span>SOLO PER L’EMERGENZA ABRUZZO</span> <br />
Mettiamo a disposizione di quanti abbiano bisogno un numero verde gratuito. <br />
Chiamate l’<span>800863018</span>. Il pediatra Roberto Albani di Roma, consulente scientifico di Io e il mio bambino, risponderà alle mamme che desiderino un consiglio per i loro bambini <span>tutti i giorni dalle 10 alle 12</span>.</p></blockquote>
<p><strong>SOTTOSCRIZIONI</strong></p>
<p>Anche <strong>il gruppo Espress</strong>o parte con una sottoscrizione a cui è possibile contribuire: </p>
<p><a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/il-centro-lancia-una-sottoscrizione-per-aiutare-i-terremotati/1614669?edizione=EdRegionale">http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/il-centro-lancia-una-sottoscrizione-per-aiutare-i-terremotati/1614669?edizione=EdRegionale</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Network: cosa sono?</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/04/01/social-network-cosa-sono/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 13:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>

		<category><![CDATA[internet_for_mommies]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Riprendo a scrivere (mi scuso anzi per la latitanza ma il lavoro e l&#8217;impresa teatrale mi hanno di molto assorbita!) unendo l&#8217;utile al dilettevole.
Mi spiego.
Per lavoro sto cercando fonti che raccontino in maniera facile che cos&#8217;è un social network e ho trovato due risorse che condivido con voi per la mia sezione Internet for mommies.
Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Riprendo a scrivere (mi scuso anzi per la latitanza ma il lavoro e<a href="http://www.panzallaria.com/category/teatro/"> l&#8217;impresa teatrale</a> mi hanno di molto assorbita!) unendo l&#8217;utile al dilettevole.</p>
<p>Mi spiego.</p>
<p>Per lavoro sto cercando fonti che raccontino in maniera facile <strong>che cos&#8217;è un social network</strong> e ho trovato due risorse che condivido con voi per la mia sezione <a href="http://www.mammablogger.net/tag/internet_for_mommies/">Internet for mommies</a>.<span id="more-296"></span></p>
<p>Si tratta di un <strong>video carino e divertente</strong> (in inglese ma compresibilissimo anche per chi non conosce bene la lingua) di <a href="http://www.commoncraft.com/">Common Craft</a> che racconta attraverso una serie di vignette animate quali siano i meccanismi che sottendono al social network. Sul loro sito, si possono trovare video simili che spiegano altre dinamiche del web 2.0 (Twitter, gli rss&#8230;).<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="260" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="id" value="VideoPlayback" /><param name="allowScriptAcess" value="sameDomain" /><param name="quality" value="best" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="scale" value="noScale" /><param name="salign" value="TL" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6a_KF7TYKVc&amp;rel=0" /><embed id="VideoPlayback" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="260" src="http://www.youtube.com/v/6a_KF7TYKVc&amp;rel=0" wmode="transparent" flashvars="playerMode=embedded" salign="TL" scale="noScale" bgcolor="#FFFFFF" quality="best" allowscriptacess="sameDomain"></embed></object></p>
<p>Passo ad una serie di slides in Italiano, di <strong>Giuseppe Riva dell&#8217;Università Cattolica di Milano</strong>:</p>
<div id="__ss_593422" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Che Cos' è Un Social Network" href="http://www.slideshare.net/bepperiva/che-cos-un-social-network-presentation?type=powerpoint">Che Cos&#8217; è Un Social Network</a><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=che-cos-un-social-network-1221152462574403-8&amp;stripped_title=che-cos-un-social-network-presentation" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=che-cos-un-social-network-1221152462574403-8&amp;stripped_title=che-cos-un-social-network-presentation" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><span style="font-family: tahoma;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/bepperiva">Giuseppe Riva</a>.</span></div>
<p>Anche chi non ha dimestichezza con le Reti Sociali, grazie a queste risorse può tranquillamente sapere a cosa va incontro o approfondire ciò che usano i propri figli.</p>
<p>Perché è importante ricordare sempre che se i genitori vogliono avere consapevolezza di come usa il computer e Internet il proprio figlio devono <strong>prima di tutto colmare il digital divide</strong> che li separa da adolescenti cresciuti con gli indici &#8220;digitali&#8221;.  Internet e i social network non sono dei mostri cattivi pronti a irretirci tutti ma possono diventare davvero fonti di conoscienza e approfondimento, basta saperli usare nel modo migliore.</p>
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		<title>Di calzini spaiati e Radio: domani su Rai Radio 2 nelle vesti di Panzallaria</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/02/27/di-calzini-spaiati-e-radio-domani-su-rai-radio-2-nelle-vesti-di-panzallaria/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 09:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[mommyblogging]]></category>

		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Scusate la latitanza, ma come molti di voi sanno, mercoledì 25 febbraio per me è stato un giorno importante:
il mio blog Panzallaria è sbarcato a teatro in un monologo.
Io mi sono divertita moltissimo e pare che anche al pubblico bolognese l&#8217;esperienza sia piaciuta, tanto che ci auguriamo di partire per una bella turnèe in altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Scusate la latitanza, ma come molti di voi sanno, mercoledì 25 febbraio per me è stato un giorno importante:</p>
<p><a href="http://calzinospaiato.tumblr.com">il mio blog Panzallaria è sbarcato a teatro in un monologo.</a></p>
<p>Io mi sono divertita moltissimo e pare che anche al pubblico bolognese l&#8217;esperienza sia piaciuta, tanto che ci auguriamo di partire per una bella turnèe in altre città d&#8217;Italia: Milano, Trieste, Torino e forse Firenze.</p>
<p>Per la prima volta in vita mia sono stata fotografata, intervistata e ora anche invitata ad una trasmissione radiofonica su Radio Rai 2.</p>
<p>Parlerò del <strong>lato b della maternità</strong>, la mia personale e opinabile visione della maternità, quella che fà da filo rosso del mio primigenio e cazzarone blog <a href="http://www.panzallaria.com">Panzallaria.</a></p>
<p>Per chi volesse ascoltarmi, lo può fare sia alla radio che al computer (tramite pod cast) domani mattina dalle <strong>9.30 alle 10.30 circa su RADIO RAI 2.</strong></p>
<p>Sarò ospite di <strong>Federico Taddia</strong>, negli studi della trasmissione <a href="http://www.radio.rai.it/radio2/laltrolato/">L&#8217;altro lato</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fifty-fifty, ovvero quando mamma e papà si dividono i compiti</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 17:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[conciliazione]]></category>

		<category><![CDATA[genitorialità]]></category>

		<category><![CDATA[mommyblogging]]></category>

		<category><![CDATA[coinvolgimento_padri]]></category>

		<category><![CDATA[papà_blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Oggi su &#8220;Repubblica&#8221; un interessante articolo di Anais Ginori su quello che in America è diventato un vero e proprio movimento.
Tutto nasce da una mamma e papà che hanno elevato a sistema la suddivisione dei compiti in famiglia: 50% e 50%. 
La mattina Marc e Amy si mettono a tavolino, fanno la lista delle cose da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Oggi su &#8220;<a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</a>&#8221; un interessante articolo di<strong> Anais Ginori</strong> su quello che in America è diventato un vero e proprio movimento.</p>
<p>Tutto nasce da una mamma e papà che hanno elevato a sistema <strong>la suddivisione dei compiti in famiglia</strong>: 50% e 50%. </p>
<p>La mattina Marc e Amy si mettono a tavolino, fanno la lista delle cose da fare e se le dividono in modo equo e solidale: spesa, riunioni a scuola, pulizie di casa e tutto quello che potremmo definire menage familiare viene ripartito come in una vera e propria azienda.<span id="more-290"></span></p>
<p>Sono talmente contenti dell&#8217;esito di questa idea che hanno addirittura aperto un sito che sta facendo numerosi adepti: <a href="http://equallysharedparenting.com/">http://equallysharedparenting.com</a> e un blog <a href="http://equallysharedparenting.com/blogger.html">EquallyBlog</a> dove offrono spunti e consigli su come compilare la lista e agire in sintonia e accordo per spartire i compiti nel modo più funzionale possibile.</p>
<p>Si direbbe <strong>un vero e proprio manuale di sopravvivenza del genitor</strong>e manager che deve conciliare lavoro, famiglia e impegni legati al buon andamento della vita quotidiana. </p>
<p>Non tutti sono propensi alle liste e c&#8217;è chi - come una giornalista del Guardian, Viv Groskop - le trova abbastanza inquietanti e dopo un giorno passato condividendone una con il marito, ha deciso che non faceva per lei.</p>
<p>Di certo il problema della divisione dei lavori tra mamma e papà è all&#8217;ordine del giorno, soprattutto in Paesi come l&#8217;Italia dove siamo ancora molto indietro. In quante donne si fanno carico degli impegni familiari pensando che sia assolutamente normale fare in questo modo? Non so voi, ma la percezione culturale è tangibilmente spostata in una direzione univoca, almeno dalle mie parti.</p>
<p>La maggior parte delle mamme si fa carico di incastrare figli, impegni di lavoro, baby sitter, orari soffocati per gestire tutto come (parafraso un famoso momblog) se dovesse gestire i Piattini cinesi.</p>
<p>In poche si fermano a pensare che se alle 17 c&#8217;è una riunione di lavoro e contemporaneamente bisogna andare a parlare con la maestra di Paolino non è necessariamente che dobbiamo essere noi a fare i salti mortali ma bisogna trovare una soluzione coinvolgendo anche il papà.</p>
<p>Pochi padri, d&#8217;altra parte, la considerano una cosa normale.</p>
<p>E invece - e questa era la parte dell&#8217;articolo che mi è piaciuta di più - è proprio passando attraverso queste buone abitudini che si cambia un modo di pensare e si coltiva una mentalità che pone il rispetto per le donne, le madri e le sorelle in primo piano.</p>
<p>E in un periodo in cui ogni giorno si sentono storie strazianti di violenza sulle donne, partire da un&#8217;inversione culturale profonda può essere la risposta.</p>
<p>Ovviamente questo argomento ne richiama a se&#8217; molti altri: <strong>la suddivisione dei compiti passa anche dalla legislazione</strong> e come ben sappiamo i padri non sono molto invogliati ne&#8217; tutelati, anche quando vorrebbero contribuire maggiormente alla causa familiare.</p>
<p><a href="http://genitoricrescono.com/genitori-congedo-panoramica-congedi-parentali/">Gentori crescono</a> ha scritto un interessantissimo post dove presenta una panoramica esaustiva sui <strong>congedi parentali in Italia</strong> e bisogna ammettere che la situazione è davvero deprimente: anche quando il padre fa di tutto per essere presente e partecipe, usando al meglio i propri diritti, viene spesso ghettizzato sul posto di lavoro o addirittura deriso (fonte<a href="http://magazine.liquida.it/2008/10/27/congedi-parentali-perche-in-pochi-li-usano/"> mio articolo su Liquida</a>).</p>
<p><a href="http://www.maschileplurale.it/cms/index.php">Maschile Plurale</a> è un&#8217;associazione che si batte proprio per <strong>migliorare, aumentare e sensibilizzare</strong> al coinvolgimento dei padri nel sistema &#8220;famiglia&#8221; e non possiamo che applaudire ad un&#8217;iniziativa che per il momento è locale ma auspichiamo diventi nazionale: la civilizzazione e il rispetto delle donne parte da progetti come questo.</p>
<p>Per quanto riguarda le liste di Marc e Amy, forse non c&#8217;è bisogno di pianificare in maniera scientifica e basterebbe solo un po&#8217; di attenzione e buon senso.</p>
<p>Noi donne dobbiamo ricordarci - per prime - che il carico familiare e ogni impegno dei figli è responsabilità di entrambi i genitori e gli uomini dovrebbero cominciare a essere propositivi e flessibili a occupazioni che fino a poco tempo fa venivano considerate appannaggio unico delle donne.</p>
<p>E poi c&#8217;è l&#8217;educazione dei nostri figli. Non dimentichiamoci che fin da piccoli gli possiamo insegnare la parità e se Paolino gioca con le bambole non bisogna farne una tragedia o additarlo - colpevolizzandolo - a femminuccia, così come se Sofia fa &#8220;il maschiaccio&#8221;. I maschi viziati e maschilisti sono i figli di madri più maschiliste di loro.</p>
<p>Opere come il <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788860887528/Manuale_di_sopravvivenza_del_padre_contemporaneo/Gianni_Biondillo.html">Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo</a> di Severino Colombo sono allora delle lodevoli quanto rincuoranti iniziative editoriali che fanno ben sperare su un cambiamento che sarebbe ora che prendesse fortemente piede.</p>
<p><strong>Voi cosa ne pensate? com&#8217;è la situazione a casa vostra?</strong></p>
<p>Se ne discute anche su <a href="http://momblogitalia.ning.com">Momblogitalia</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un bravo papà: intervista a Riccardo di Bravibimbi.it</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/02/19/un-bravo-papa-intervista-a-riccardo-di-bravibimbiit/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 23:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[mommyblogging]]></category>

		<category><![CDATA[interviste]]></category>

		<category><![CDATA[papà_blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>I papà blogger stanno prendendo sempre più consapevolezza del valore aggiunto che portano alla blogosfera ma soprattutto alla famiglia. Tra i tanti che si impegnano ogni giorno per offrire il punto di vista e il contributo dell&#8217;altra metà del cielo (questa volta il lato maschile della questione) c&#8217;è anche Riccardo che con la moglie gestisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><img class="alignleft" src="http://www.bravibimbi.it/wp-content/themes/revolution-magazine/images/logo.gif" alt="" width="320" height="88" />I papà blogger stanno prendendo sempre più consapevolezza del valore aggiunto che portano alla blogosfera ma soprattutto alla famiglia. Tra i tanti che si impegnano ogni giorno per offrire il punto di vista e il contributo dell&#8217;altra metà del cielo (questa volta il lato maschile della questione) c&#8217;è anche Riccardo che con la moglie gestisce il blog/sito/forum <a href="http://www.bravibimbi.it/">Bravibimbi.it</a></p>
<p>L&#8217;ho intervistato, cercando di capire il suo punto di vista su conciliazione, paternità e importanza della Rete Sociale sui temi della genitorialità. Ho scoperto che il suo/loro sito ha un obiettivo tra i più lodevoli e cioé costituirsi come associazione per raccogliere fondi per i bambini meno fortunati.</p>
<p><span id="more-288"></span></p>
<p><strong> Com&#8217;è nata l&#8217;idea di bravibimbi.it e quali sono gli obiettivi di questo sito?</strong></p>
<blockquote><p>Quanto spazio mi lasci per rispondere? <br />
Il blog/sito è partito qualche mese prima che mia moglie partorisse la nostra Rebecca (che ora ha un anno).<br />
Volevamo semplicemente tenere un <strong>diario di bordo</strong> dove raccontarci per rileggerci in futuro.<br />
Poi ci siamo accorti che potevamo anche dare delle <strong>informazioni utili ad altre mamme</strong> raccogliendo il materiale trovato su riviste, parlando con il ginecologo o la pediatra di turno e facendoci aiutare da alcuni amici che operano nel settore.<br />
Preciso che <strong>il sito ha carattere divulgativo</strong> e non scientifico e che è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia. Sembra una banalità ma non è così, visto la smania di informazioni che la gente cerca su Internet.<br />
Con il tempo i nostri post hanno cominciato a ricevere delle risposte e delle domande.<br />
Abbiamo visto che c&#8217;era <strong>molto coinvolgimento</strong> e abbiamo quindi cercato di allargare la cosa <strong>dando la possibilità ad altre mamme di tenere dei propri &#8220;diari&#8221;</strong>. Ad oggi siamo a quota 85 diari. Ognuno racconta una propria esperienza, quasi sempre unica e diversa dalla altre.<br />
Un ulteriore passo l&#8217;abbiamo fatto poi <strong>grazie al forum</strong> dove vengono discussi gli aspetti legati alla maternità e non solo, liberamente e senza filtri (basta usare la testa).</p>
<p>Se tutto va in porto, l&#8217;obiettivo di questo sito, che si basa sulla condivisione delle esperienze di mamma e papà, è diventato molto ambizioso: <strong>stiamo per costituirci &#8220;Associazione&#8221; per raccogliere fondi da dare in beneficienza ai bambini meno fortunati dei nostri</strong>.<br />
Abbiamo una serie di contatti privilegiati e vorremmo sfruttarli non a scopo di lucro ma per dare una speranza alle famiglie e ai piccolini che hanno degli occhi tristi a cui non si può rimanere indifferenti. E sono tanti.<br />
Qualcosa abbiamo già fatto e crediamo sia la strada giusta.<br />
Ah: no, non diventeremo mai un &#8220;Edoardo Costa&#8221; della situazione, su questo puoi contarci!</p></blockquote>
<p><strong>Cosa significa essere un papà blogger e quali sono i contributi al maschile che secondo te possono essere utili ai lettori?</strong></p>
<blockquote><p>Di papà blogger ce ne sono pochissimi. Sembra che <strong>il papà rimanga nascosto</strong>, tanto su Internet quanto a casa. Ho alcuni amici padri che in effetti&#8230;latitano.<br />
Per loro non sembra essere cambiato nulla.<br />
Scaricano molto sulla moglie e con il figlio stanno, se non escono con gli amici, la sera o il fine settimana se va bene.<br />
Parlo di esperienze personali, non voglio generalizzare.<br />
Il contributo maschile è&#8230; una visione diversa di come si vive la gravidanza &#8220;dall&#8217;esterno&#8221; e come si vive quando il figlio è venuto al mondo.<br />
E&#8217; una esperienza meravigliosa ma bisogna essere capaci di guardarsi dentro e dire: &#8220;Ok, non è più come prima. Qui si cambia tutto&#8221;. E non vuol dire che tutto cambi in peggio. Sicuramente all&#8217;inizio i sacrifici sembrano enormi ma poi ogni cosa trova una sua dimensione. Mi piacerebbe che i papà avessero il coraggio di tirare fuori il loro lato &#8220;femminile&#8221; e condividessero di più, anche online, quello che pensano e provano. Io, onestamente, mi sento una mosca bianca, che predicherà anche bene e razzolerà male ma&#8230; almeno ci provo.</p></blockquote>
<p><strong>Pensi che in Italia la conciliazione tra mamme-papà e lavoro al femminile funzioni bene? qual&#8217;è il tuo punto di vista?</strong></p>
<blockquote><p>No. <strong>Le donne sono penalizzate tantissimo</strong>. Mia moglie è stata penalizzata tantissimo. Le nostre amiche sono state penalizzate tantissimo. <strong>Non c&#8217;è flessibilità</strong>, non si dà importanza alla famiglia.<br />
Il discorso può cambiare solo quando i &#8220;capi&#8221; o il &#8220;datore di lavoro&#8221; hanno dei figli.<br />
In questo caso possono capire le nuove esigenze che si vengono a creare (&#8221;pronto? Sì la chiamo dall&#8217;asilo, sua figlia ha la febbre può venire subito a prenderla?&#8221;), altrimenti sembra che non ci arrivino proprio.<br />
Quante volte mi sono sentito dire: &#8220;Ma che faccia che hai, non hai dormito ieri notte? Cos&#8217;è, la bimba piangeva?&#8221;. Soprattutto il primo anno, che è un vero inferno, andrebbero concessi più permessi ai lavoratori dipendenti. Che poi non è nemmeno questo: quello che vorrei evitare sono i pensieri e gli sguardi di quelli che magari ti vedono uscire prima o puntuale dal lavoro e pensano: &#8220;Seee, mo&#8217; guarda questo, solo perché ha una figlia fa quello che vuole&#8221;. Forse è un problema culturale.<br />
Se dovessimo poi parlare della donna che, incinta o in procinto di, si mette a cercare lavoro, beh, qui si aprirebbe un buco nero&#8230;</p></blockquote>
<p><strong>Se dovessi dare un consiglio ai neopapà che ti leggono - quello che ti sta più a cuore - quale gli daresti?</strong></p>
<blockquote><p>Di stare il più possibile con i figli. Perché crescono inesorabilmente. Di farsi scivolare addosso i commenti degli amici: &#8220;Oh, ma dai, perché questa sera non vieni a farti una birretta anche tu?&#8221;, i problemi di lavoro e di godersi la famiglia. Di continuare a &#8220;costruire&#8221; qualcosa per poter stare, tutti insieme, sempre meglio.</p></blockquote>
<blockquote><p><strong> 3 blog di mamme o papà che leggi abitualmente</strong><br />
Sai che non ho molto tempo di leggere altri blog? Panzallaria è sicuramente il più stimolante però! <img src='http://www.mammablogger.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Periodicamente faccio sempre un giro dei blog per capire cosa si dice in giro, per trovare chi sta vivendo le stesse mie/nostre esperienze. Anche se spesso il tutto rimane virtuale è comunque molto piacevole.</p></blockquote>
<blockquote><p>Ciao, Riccardo, alias &#8220;Barbapapà&#8221;.</p></blockquote>
<p>Che dire: sono ammirata e in bocca al lupo!!!!</p>
<p> </p>
<p>viva i barbapapà!!!!!!!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il congedo di paternità: Svezia vrs Italia</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/02/02/il-congedo-di-paternitain-svezia/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 12:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[genitorialità]]></category>

		<category><![CDATA[congedi_parentali]]></category>

		<category><![CDATA[dal_mondo]]></category>

		<category><![CDATA[interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>L&#8217;argomento è tra i più dibattuti in Italia: il coinvolgimento dei padri nella cura dei figli, soprattutto nei momenti immediatamente successivi al parto passa anche attraverso norme che lo tutelino e che promuovano l&#8217;alternanza con la mamma. In Italia la legislazione non sempre è chiara e non sempre viene applicata per tantissimi motivi, tra cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><img class="alignleft" src="http://files.splinder.com/39e91e6090e46063713af99bd5ba5a4f.jpeg" alt="" width="210" height="158" />L&#8217;argomento è tra i più dibattuti in Italia: il coinvolgimento dei padri nella cura dei figli, soprattutto nei momenti immediatamente successivi al parto passa anche attraverso norme che lo tutelino e che promuovano l&#8217;alternanza con la mamma. In Italia la legislazione non sempre è chiara e non sempre viene applicata per tantissimi motivi, tra cui alcuni - i più rilevanti e impattanti - culturali.</p>
<p><em><strong>In questo post</strong>: un&#8217;interessante intervista sulla realtà svedese e tantissimi link (legislazione e info varie) in blogosfera</em></p>
<p><span id="more-283"></span></p>
<p>Serena che insieme ad un&#8217;amica gestisce il blog <strong><a href="http://genitoricrescono.com/">Genitoricrescono.com</a></strong> ha accettato di rispondere ad alcune domande: vive in Svezia e la situazione lì è decisamente diversa da quella italiana. Si può prendere spunto? Qual&#8217;è la sua esperienza? Quanto incide la cultura nordica in un diverso approccio alla paternità e maternità?</p>
<p>Ecco le sue risposte.</p>
<p><strong>Qual&#8217;è il ruolo della donna in Svezia?</strong></p>
<blockquote><p>Lasciami iniziare con il fatto che la donna svedese è molto più emancipata di quella italiana.<br />
La parità tra uomo e donna va al di là del divenire genitori, e si estende in molti ambiti della vita quotidiana, sin<br />
dalla più tenera età. Il fatto stesso che ragazzi e ragazze vadano a vivere da soli intorno ai 20 anni, implica che<br />
anche gli uomini debbano imparare a gestire un menage domestico indipendentemente. E qui nessuno si sognerebbe di<br />
portare i panni a lavare a casa di mamma.<br />
Ovviamente non è la società ideale e c&#8217;è sempre spazio per migliorare, però al momento<br />
la Svezia è in cima alla classifica come paese in cui la donna è meno discriminata in<br />
tutto il mondo.</p></blockquote>
<p><strong>Cosa dice la Legge svedese?</strong></p>
<blockquote><p>Il congedo parentale consiste in 480 giorni da dividere a scelta tra i due genitori, di cui 60 sono di ciascun genitore<br />
e non possono essere ceduti all&#8217;altro. Il congedo non può essere usufruito dai genitori contemporaneamente, quindi il padre, se<br />
se lo prende, sta da solo a casa con il bebè. Per spingere i genitori a dividere il congedo equamente, hanno introdotto recentemente<br />
un bonus economico che viene massimizzato quando i genitori dividono esattamente a metà i giorni a disposizione.<br />
Il datore di lavoro è costretto a concedere il congedo parentale (a madri e padri ugualmente) dalla nascita fino ai 18 mesi del bambino.<br />
Inoltre i genitori hanno diritto a lavorare part-time fino al compimento degli 8 anni del bambino.<br />
Il discorso economico è un pò più difficile da fare, perchè dipende dal reddito della famiglia. Un lavoratore, sia esso autonomo o dipendente,<br />
percepisce l&#8217;80% dello stipedio calcolato sull&#8217;ultimo anno di lavoro prima del parto, al di sotto di un tetto massimo. Questo è vero per 240 dei 480 giorni<br />
di congedo. I restanti giorni si riceve un compenso economico di base, che corrisponde a circa 20 euro al giorno. Una persona che non ha percepito<br />
stipendio nell&#8217;anno precedente al parto ha comunque diritto al minimo di 20 euro al giorno, che quindi corrispondono a circa 600 euro al mese.<br />
Poi c&#8217;è l&#8217;assegno per il bambino che corrisponde a circa 110 euro mensili fino al compimento di 16 anni (si sedici anni!!!) del bambino.</p></blockquote>
<p><strong>Come si comportano &#8220;naturalmente&#8221; i papà svedesi?</strong></p>
<blockquote><p>Sono sempre più i padri che decidono di stare a casa con i figli, soprattutto nel caso in cui il tipo di lavoro svolto dalla madre sia altrettanto remunerativo. Normalmente la madre sta a casa i primi mesi, quando l&#8217;allattamento è importante e il padre prende la seconda parte del congedo, dopo che è avvenuto lo svezzamento. Ma nulla vieta di dividere diversamente, magari facendo 2 giorni uno e 3 l&#8217;altro. Le scene di due padri che spingono ciascuno la sua carrozzina mentre passeggiano insieme in città è praticamente la norma.<br />
E nei bagni pubblici, nei ristoranti o centri commerciali, c&#8217;è il fasciatoio per cambiare il bambino, sia nel bagno delle donne che in quello degli uomini.<br />
Padri alle prese con carrozzine, pannolini, pappette e simili sono talmente scontati, che nessuno si sconvolge. Questo ovviamente diminuisce molto la pressione sui padri che si sentono a loro agio nel ruolo, e sulle madri che non si sentono in colpa per avere abbandonato il loro pargolo nelle mani inaffidabili di un papà considerato incapace da tutti.</p></blockquote>
<p><strong>La tua esperienza personale</strong></p>
<blockquote><p>Per darti un&#8217;idea di quello che succede sul posto di lavoro, ti racconto la nostra esperienza diretta. I primi 7 mesi di gravidanza li abbiamo trascorsi in Francia in cui ci trovavamo entrambi per lavorare. Al settimo mese ci siamo trasferiti in Svezia, grazie ad un contratto di lavoro che ci è stato offerto sapendo che io ero incinta e che sarei sparita in maternità dopo appena 2 mesi. Ho almeno due care amiche che sono state assunte da aziende nel corso della gravidanza. Certo non è la norma, ma siamo già in 3, solo nella mia piccola cerchia di conoscenze. Te conosci un caso simile in Italia?</p>
<p>Il coinvolgimento del padre sin dall&#8217;inizio, porta a tutta una serie di vantaggi a lungo termine. Non solo favorisce la parità tra i sessi in campo lavorativo, ma i bambini crescono con l&#8217;idea che mamma e papà possono fare le stesse cose, e la differenza dei ruoli è molto più sfumata.<br />
Siamo venuti in visita in Italia a Natale, e mio figlio di 3 anni al ritorno mi ha detto che nonno sta seduto al tavolo, e invece nonna no: lei prepara da mangiare! Come sempre l&#8217;esempio insegna più delle parole :o)<br />
Alla festa di compleanno per i 3 anni, abbiamo invitato a casa degli amichetti dell&#8217;asilo dei quali non conoscevamo nessuno dei due genitori, tranne qualche rapido scambio di due o tre parole all&#8217;entrata dell&#8217;asilo. Ebbene, la metà sono venuti accompagnati dai soli papà, mai visti prima, i quali si sono trattenuti per tutta la durata della festicciola. Io ho serie difficoltà ad immaginare la stessa cosa tra i miei amici italiani, eppure ce ne sono anche di mentalità per così dire &#8220;aperta&#8221; e &#8220;moderna&#8221;!</p>
<p>Non sono tutte rose e fiori, e ci sono certamente discriminazioni anche qui, ma il tutto si vive in modo più rilassato e rilassante.<br />
Sul piano personale, questa esperienza di vita all&#8217;estero ci aiuta a metterci in discussione su moltissimi aspetti, e ci aiuta a capire quanto le decisioni che prendiamo sono condizionate dalla nostra cultura di origine. E&#8217; certamente un&#8217;esperienza che raccomanderei a tutti.</p></blockquote>
<p>A chiusura di questa interessantissima intervista, che ci fa davvero pensare su quanto la cultura influenzi la legislazione e attraverso quanta emancipazione debba ancora passare il ruolo femminile in Italia (l&#8217;interesse e il successo suscitato dalla tettona del GF9 ne è dimostrazione!)  vorrei citare un po&#8217; di articoli interessanti sul congedo di paternità che trovate su <a href="http://genitoricrescono.com/">Genitoricrescono</a>:</p>
<ul>
<li><a href="http://genitoricrescono.com/genitori-congedo-panoramica-congedi-parentali/">Panoramica sui congedi parentali</a></li>
<li><a href="http://genitoricrescono.com/genitori-in-congedo-2-perche-non-ne-approfittiamo/">Genitori in congedo- perché non ne approfittiamo?</a></li>
</ul>
<p>Un articolo che ho scritto io per <strong>LiquidaMagazine (con qualche indicazione normativa)</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://magazine.liquida.it/2008/10/27/congedi-parentali-perche-in-pochi-li-usano/">Congedi parentali: perché in pochi li usano?</a></li>
</ul>
<p>La <strong>legge</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/Testi/01151dl.htm">Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita&#8217; e della paternita&#8217;, a norma dell&#8217;articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53</a></li>
</ul>
<p>Qualche articolo interessante in blogosfera:</p>
<ul>
<li><a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/07/29/congedi/">Congedi - da Loredana Lipperini</a></li>
<li><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2007/11/congedi-parentali.shtml?uuid=1612c5c6-973a-11dc-be8b-00000e251029&amp;type=Libero">Via al part time per mamma e papà (Il sole 24 ore)</a></li>
<li><a href="http://www.sorelleditalia.net/2007/09/01/imagine/">Imagine - Sorelle d&#8217;Italia</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diritto all&#8217;epidurale??? firma la petizione</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/01/29/diritto-allepidurale-firma-la-petizione/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 18:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>

		<category><![CDATA[parto]]></category>

		<category><![CDATA[epidurale]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Colgo l&#8217;occasione di ricordarvi che esiste un social network dove discutere e approfondire intorno a un tavolo virtuale i temi che tratto qui e anche oltre, per segnalarvi un&#8217;interessante discussione sull&#8217;epidurale e una petizione per renderla gratuita per tutte le donne:
http://momblogitalia.ning.com/forum/topics/petizione-epidurale-gratuita-e
Iscrivetevi a Momblogitalia e venite a discuterne con noi!
Poi scriverò diffusamente un post anche qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Colgo l&#8217;occasione di ricordarvi che esiste un<strong> social network</strong> dove discutere e approfondire intorno a un tavolo virtuale i temi che tratto qui e anche oltre, per segnalarvi un&#8217;interessante <strong>discussione sull&#8217;epidurale e una petizione per renderla gratuita per tutte le donne:</strong></p>
<p><a href="http://momblogitalia.ning.com/forum/topics/petizione-epidurale-gratuita-e">http://momblogitalia.ning.com/forum/topics/petizione-epidurale-gratuita-e</a></p>
<h4>Iscrivetevi a <a href="http://momblogitalia.ning.com">Momblogitalia</a> e venite a discuterne con noi!</h4>
<p>Poi scriverò diffusamente un post anche qui sull&#8217;iniziativa.</p>
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		<title>Fermento e novità nella parte della Rete abitata dai bambini</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 17:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[mommyblogging]]></category>

		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Avete accolto il mio invito a mandarmi comunicati stampa e vi ringrazio tutti moltissimo. Le novità che riguardano la Blogo ma soprattutto MammaSfera (includendo anche bimbi e papà, ovviamente!) sono tantissime.
Voglio presentare due bei progetti: uno nuovo e uno che si rinnova. Uno di respiro locale (ahhh quanto amo i siti che parlano delle città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Avete accolto il mio invito a mandarmi comunicati stampa e vi ringrazio tutti moltissimo. Le novità che riguardano la <strong>Blogo</strong> ma soprattutto <strong>MammaSfera</strong> (includendo anche bimbi e papà, ovviamente!) sono tantissime.</p>
<p>Voglio presentare <strong>due bei progetti:</strong> uno nuovo e uno che si rinnova. Uno di <strong>respiro locale</strong> (ahhh quanto amo i siti che parlano delle città e danno idee ai genitori per far passare giornate piacevoli ai nostri bimbi!) e <strong>uno molto social</strong>.<span id="more-276"></span></p>
<h3>Se sei un genitore di Pavia&#8230;</h3>
<p>&#8230;segnati questo indirizzo: <a href="http://www.lagendadellemamme.it/ita/index.aspx">L&#8217;agenda delle Mamme</a></p>
<p>Si tratta di un sito e di un blog collegato (quello interessante anche per chi non abita in zona) dedicato ai genitori e alle attività da fare con i propri figli a Pavia.</p>
<p>Questa preziosa agenda va ad aggiungersi ai siti informativi del genere che ho appena raccolto sotto un unico titolo anche nella pagina dei <a href="http://www.mammablogger.net/link/">link</a>: si tratta di <strong>spazi web cittadini</strong> (Bologna, Milano, Torino, Pavia&#8230;) curati da mamme e professioniste della comunicazione e dedicati a tutti i genitori e ai bambini per dare una mano a coloro che vogliono passare bene il tempo libero, con qualità e attenzione verso i propri figli.</p>
<p>L&#8217;agenda delle mamme pavesina consta di alcune sezioni (<strong>l&#8217;agenda, il diario, la rubrica, la carta d&#8217;identità e il mercatino</strong>) che cercano di andare incontro alle <strong>esigenze pratiche</strong> dei genitori.</p>
<p>La sezione <a href="http://www.lagendadellemamme.it/ita/mercatino/index.aspx">Il mercatino</a> mi sembra la più grande novità del genere: un&#8217;idea davvero geniale perché si possono comprare e vendere inserendo gratis i propri annunci.</p>
<h3>Tv blog</h3>
<p>L&#8217;altra novità in Rete riguarda il restyling di un progetto esistente. Si tratta di <a href="http://www.mammenellarete.it">www.mammenellarete.it</a> che si propone ora con <strong>nuovi contenuti,</strong> nuove <strong>funzionalità</strong> e con una rinnovata veste grafica.</p>
<p>Nata in rete qualche mese fa come <strong>video-community</strong>, <a href="http://www.mammenellarete.it">Mammenellarete.it </a>è la piazza virtuale dove le &#8220;web-surfer&#8221; già mamme o che presto lo saranno, e i papà, condividono video, esperienze e gioie, scambiando tra loro e con gli esperti informazioni utili alla vita di tutti i giorni.</p>
<p>Un <strong>progetto partecipativo</strong> che ha già raccolto successi e primati: la sua community è in crescita costante, e nel 2008 i video-racconti dei suoi utenti hanno dato vita a &#8220;Mammenellarete&#8221;, il primo programma televisivo user generated dedicato alla maternità, in onda su Discovery Real Time (Sky, canale 118), di nuovo in TV dal prossimo aprile.</p>
<p>I contenuti sono stati organizzati in diversi canali tematici, e oltre a questi, chiunque può aprire il proprio channel entro cui realizzare un palinsesto personalizzato. In più, totale interazione, grazie allo speciale player che, una volta attivato, permette in aggiunta alla visione full screen e in alta qualità dei video anche di postare commenti, di visualizzare quelli degli altri utenti, e di votare. Ad arricchirsi è anche il canale degli esperti, grazie all&#8217;arrivo di nuovi specialisti. Un sistema di feed RSS avvisa ora tempestivamente sulla disponibilità di nuovi contenuti, e la modalità podcasting consente di scaricarli e vederli anche quando si è lontani dal computer. Le novità non finiscono qui: debutta anche il canale dedicato ai papà, e nasce il Club delle Mamme, con concorsi, promozioni e iniziative e tutta una serie di vantaggi esclusivi per le iscritte. Infine, sono ora online il nuovo forum e il nuovo blog, due spazi dedicati alle discussioni e allo scambio di informazioni della community.</p>
<p><strong>Forum</strong>: <a href="http://forum.mammenellarete.it/">http://forum.mammenellarete.it/</a></p>
<p><strong>Blog</strong>: <a href="http://blog.mammenellarete.it/">http://blog.mammenellarete.it</a></p>
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