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	<title>Mommyblogging italiano &#187; conciliazione</title>
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	<description>Il meglio dalla BlogoMammaSfera</description>
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		<title>Mamme e lavoro: partiamo dalle ultime sul fronte pensione (I puntata)</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 05:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[conciliazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Mamme e lavoro non è che uno degli aspetti di un tema a più ampio raggio e cioé la questione del lavoro al femminile. Mentre continuano ad arrivarmi interessanti risposte all&#8217;indagine che sto svolgendo sul tema (vi invito tutte a partecipare o sul network o via mail) è di qualche giorno fa la notizia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.carpidiem.it/html/attach/85/85792.corsoneoMAMME.gif" alt="" width="255" height="337" />Mamme e lavoro non è che <strong>uno degli aspetti di un tema a più ampio raggio</strong> e cioé la questione del <strong>lavoro al femminile</strong>.</p>
<p>Mentre continuano ad arrivarmi <a href="http://momblogitalia.ning.com/forum/topics/mamme-e-lavoro-unindagine-da">interessanti risposte all&#8217;indagine che sto svolgendo</a> sul tema (vi invito tutte a partecipare o sul <a href="http://momblogitalia.ning.com/forum/topics/mamme-e-lavoro-unindagine-da">network</a> o <a href="mailto:panzallaria73@gmail.com">via mail</a>) è di qualche giorno fa la notizia che il <strong>Ministro Brunetta</strong> abbia avanzato la proposta di <a href="http://www.corriere.it/politica/08_dicembre_13/brunetta_donne_pensione_b08d5616-c90c-11dd-ae8d-00144f02aabc.shtml">elevare l&#8217;età pensionabile delle donne a 65 anni</a>, per parificarla con quella degli uomini.</p>
<p><strong>Pari Opportunità</strong> è stato il suo commento; non dello stesso avviso i sindacati e moltissimi blogger. Si è certamente aperta una questione spinosa. Perché se è vero che l&#8217;Europa lo chiede &#8211; per equità con gli altri paesi &#8211; è certo vero anche che in Italia <a href="http://nonsiamobambole.blogazza.com/______-b1/L-Assemblea-delle-donne-di-Roma-per-la-Sinistra-contesta-la-proposta-di-alzare-leta-pensionabile-per-le-lavoratrici-e-scrive-una-lettera-a-Brunetta-b1-p59776.htm"><strong>la conciliazione tra professione e cura dei figli</strong> non è assolutamente garantita e tutelata</a>.</p>
<p>E negli altri paesi europei (leggetevi anche i primissimi post della rubrica &#8220;<a href="http://www.mammablogger.net/tag/dal_mondo/">Dal mondo</a>&#8220;) non va esattamente allo stesso modo.</p>
<p><span id="more-208"></span></p>
<p>Di certo ci sono alcune questioni &#8211; evidenziate anche dalle testimonianze su <a href="http://momblogitalia.ning.com/forum/topics/mamme-e-lavoro-unindagine-da">Momblogitalia Net</a> &#8211; che sono fondamentali per capire perché esiste una <strong>diseguaglianza profonda</strong> tra <strong>lavoro dei padri</strong> e <strong>lavoro delle madri</strong> e dunque tra uomini e donne in ambito professionale.</p>
<p><strong>Chi tutela le donne in età fertile? </strong></p>
<p><strong>Quanti pregiudizi pesano sul groppone di una mamma che torna al lavoro dopo una assenza per maternità? </strong></p>
<p>Spesso la strada non è più spianata come nei radiosi anni del carrierismo ma diventa un vicolo cieco in cui si arranca tentando di conciliare la scuola di Paolino, gli incontri con le maestre e la riunione con il capo.</p>
<p>Ma non siamo qui per piangerci addosso ma per analizzare dati e se mai proporre soluzioni (ce le proponiamo tra noi ma magari sono un buon inizio per fare il punto!).</p>
<p>Di fatto prima di pensare ad un innalzamento dell&#8217;età pensionabile <strong>bisognerebbe tutelare il lavoro in età lavorabile</strong>.</p>
<p><a href="http://mammaincorriera.blogspot.com/2008/12/questo-non-un-post-sulla-carfagna.html">Mamma in carriera</a> lo dice meglio di me. Non si cambiano le cose se non si guarda a tutti gli aspetti della faccenda: <strong>politico, culturale e di educazione</strong>.</p>
<p>E cosa fa la Politica per promuovere il lavoro al femminile e la conciliazione?</p>
<p>Esistono <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/Testi/01151dl.htm">leggi che potrebbero incentivare il coinvolgimento dei padri</a> tramite <a href="http://magazine.liquida.it/2008/10/27/congedi-parentali-perche-in-pochi-li-usano/">i congedi parentali</a>, nei primi mesi dopo la nascita di un figlio e che in teoria sono ottime ma nella pratica stentano a essere applicate.</p>
<p>Per <strong>i pregiudizi</strong> che spingono spesso l&#8217;uomo a non rinunciare a ore lavoro temendo di vedere andare in frantumi il proprio destino professionale e perché le donne hanno per lo più lavori precari per cui l&#8217;economia familiare si regge prevalentemente sullo stipendio e sulla credibilità di papà (vedi questo interessantissimo post di <a href="http://www.blimunda.net/?p=1495">Blimunda</a>).</p>
<p>Non c&#8217;è una <strong>vera politica di sostegno</strong> per le madri dopo il parto che le incentivi a tornare al lavoro e a demandare ad altri parte dei propri impegni.</p>
<p>E il Mercato del lavoro è talmente concorrenziale che una madre è sempre percepita come una cartuccia già sparata, non più in grado di raggiungere i livelli di impegno che poteva avere prima della filiazione.</p>
<p>Da uomini e donne; colleghi e colleghe e capi ufficio.</p>
<p>Qualcosa nel meccanismo è inceppato: se esistesse un piano di sostegno alla maternità, esisterebbero più occasioni per le donne di mantenere un buon lavoro e contestualmente si potrebbe realisticamente pensare a un&#8217;Italia di pari opportunità professionali e pensionistiche.</p>
<p>Oggi le donne non sempre riescono ad accumulare abbastanza anni di lavoro per avere la pensione minima: <a href="http://toninoscala.splinder.com/post/19345814/Il+bluff+di+Brunetta">la cura dei figli costringe alcune a uscire dal Mercato del lavoro a intermittenza</a> e a dover sudare parecchio per rientrarvi</p>
<p>Come inizio ovviamente.</p>
<p>Ma se non abbiamo dalla nostra la Politica (e spesso questi temi non sono considerati all&#8217;ordine del giorno), come possiamo pensare di promuovere un cambiamento culturale?</p>
<p>Di questo e altri aspetti discuterò nelle prossime puntate, in cui analizzerò nei dettagli le interviste che mi avete concesso e che continuerete a rilasciare gentilmente e cercheremo di trovare un filo rosso alle esperienze di tutte. Magari anche un filo rosso virtuoso per riacchiappare il lavoro se ci siamo perse per strada pezzi importanti di noi legati alla professione.</p>
<p>Nel frattempo <strong>AUGURO A TUTTI BUON NATALE</strong></p>
<p>La mia bimba è ammalata e così non riesco a scrivere molto (sto dando la precedenza a qualche progetto di lavoro!) per cui rimando il prossimo post a quando avrò di nuovo il tempo.</p>
<p>Conciliazione, maledetta conciliazione a volte impossibile <img src='http://www.mammablogger.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Buon natale a tutti i papà, le mamme, i bimbi e chi passa di qua e si ferma nel salottino di Mommyblogging italiano.</h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Mamme e lavoro: Mommyblogging avvia un&#8217;inchiesta a puntate sul tema</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 15:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[conciliazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Mamme e lavoro. L&#8217;incontro in Bocconi con altre blogger sul tema &#8220;Mamme e informazione&#8221; ha sollecitato tante di noi a pensarci seriamente. Io ne avevo già scritto in un post per Liquida Magazine ma l&#8217;occasione mi aveva fatto pensare che i lati del problema sono davvero tantissimi e che sarebbe stato interessante indagarli tutti. Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" src="http://www.uilcemsicilia.org/-/images/donne.jpg" alt="" width="164" height="162" />Mamme e lavoro</strong>. <a href="http://www.mammablogger.net/2008/12/04/mamme-blogger-alluniversita-editoriale2/">L&#8217;incontro in Bocconi con altre blogger</a> sul tema &#8220;Mamme e informazione&#8221; ha sollecitato tante di noi a pensarci seriamente. Io ne avevo già scritto <a href="http://magazine.liquida.it/2008/10/28/mamme-discriminate-al-rientro-al-lavoro/">in un post per Liquida Magazine </a> ma l&#8217;occasione mi aveva fatto pensare che i lati del problema sono davvero tantissimi e che sarebbe stato interessante indagarli tutti.</p>
<p>Così ho deciso di lanciare un&#8217;indagine presso <strong>le lettrici, i lettori e le mamme e papà blogger</strong> per cercare di capire com&#8217;è la realtà e quali possono essere le proposte per migliorare la condizione professionale di moltissime donne.</p>
<p>Intanto anche <strong>le momblogger</strong> (e non solo) ne parlano diffusamente, tanto che sono ancora più convinta sia opportuno approfondire.</p>
<p><span id="more-185"></span></p>
<p>Tutto ha inizio <a href="http://mammaincorriera.blogspot.com/2008/12/questo-non-un-post-sulla-carfagna.html">con questo post di Mamma in corriera</a>. Lei parla di <strong>problema politico e culturale</strong>. Le mamme dopo aver avuto un figlio sono &#8211; di fatto e molto spesso &#8211; vittime di preconcetti e la loro carriera professionale è spesso troncata.</p>
<p><a href="http://theitalianmom.blogspot.com/2008/12/post-sociologico.html">Itmom </a> prende spunto dal post di Giuliana e aggiunge il suo punto di vista all&#8217;analisi. Il punto di vista di una mamma <strong>che ha scelto di rimanere a casa</strong> con i propri figli:</p>
<blockquote><p>La nostra generazione, secondo me, si è trovata un po&#8217; incastrata nelle scelte fatte prima di noi, come sempre accade d&#8217;altronde. Come se ci avessero detto: &#8216;Ehi, ragazze, noi abbiamo lottato per poter avere un lavoro, voi non vorrete mica rovinare tutto tornandovene a casa a fare solo le mamme!&#8217;.</p></blockquote>
<p>E poi c&#8217;è il post di <a href="http://managerdimestessa.blog.tiscali.it//Ieri__oggi_e_domani_1953602.shtml">Manager di me stessa</a>. Anche lei guarda al problema dal punto di vista di una persona che è stata manager e che ha ben chiaro che <strong>essere madre è anche un lavoro</strong> e che gli &#8220;skill&#8221; di una mamma sono spesso sottovalutati ma trasformano una donna in una <strong>vera macchina organizzativa</strong>.</p>
<p>Le domande sono tantissime. Le problematiche che affronta ogni giorno una mamma sono enormi e <strong>spesso ci diamo per vinte</strong> perché crediamo di trovarci in una situazione immutabile. A mio avviso non è scontato. <strong>Attraverso l&#8217;informazione</strong> possiamo cambiare e attivare i punti di vista di chi sta intorno per un dialogo proficuo.</p>
<p>Con questo obiettivo (più che altro per aggiungere un sassolino) sto organizzando un&#8217;indagine.</p>
<p>Pubblico di seguito alcune domande <strong>che ho già posto via mail ad alcune momsblogger</strong>. Se tra le lettrici c&#8217;è chi vuole contribuire è assolutamente ben accetto. Sul tema mi piacerebbe avere anche <strong>qualche parere maschile</strong> (le domande sono specificatamente femminili ma potete comunque scrivere e dirmi cosa pensate della situazione attuale rispetto alle vostre compagne).</p>
<p><strong>In base alle risposte e all&#8217;analisi del materiale reperibile in rete</strong> (vedi anche <a href="http://www.sorelleditalia.net/">Sorelle d&#8217;Italia </a>che affronta spesso questo problema) <strong>organizzerò dei post a puntate</strong> per analizzare le questioni che ruotano intorno al problema e offrire il punto di vista delle momsblogger italiane.</p>
<p>Ecco le domande a cui &#8211; se vorrete &#8211; potete rispondere (anche solo ad alcune), scrivendomi a <a href="mailto:panzallaria73@gmail.com">panzallaria73@gmail.com</a> o <strong>partecipando al forum</strong> dedicato su <a href="http://momblogitalia.ning.com/">Momblognet</a>: <a href="http://momblogitalia.ning.com/forum/topics/mamme-e-lavoro-unindagine-da">http://momblogitalia.ning.com/forum/topics/mamme-e-lavoro-unindagine-da</a></p>
<ol>
<li>Com&#8217;è cambiata la tua condizione lavorativa quando hai avuto il primo figlio?(cambiamento per scelta o per obbligo?)</li>
<li>Ti sei sentita vittima di preconcetti da parte di colleghi o superiori?</li>
<li>Come avete conciliato famiglia e lavoro con tuo marito? ( i carichi sono divisi equamente?)</li>
<li>Rispetto al futuro, credi di avere le medesime possibilità di quando non avevi figli? riesci a portare a termine i tuoi obiettivi professionali?</li>
<li>Un consiglio per le future mamme sulla gestione lavoro-famiglia</li>
<li>Specifica la tua età e condizione professionale</li>
</ol>
<h3>Articoli correlati</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/pensioni-avv-stato/lavorare-stanca/lavorare-stanca.html?rss">Lavorare stanca soprattutto le donne</a> (la Repubblica 17/12/08)</li>
</ul>
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		</item>
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		<title>Mamme e oltre: lavoro, carriera, hobby e maternità possono convivere</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2008/11/24/mamme-e-oltre-lavoro-carriera-hobby-e-maternita-possono-convivere/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 12:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
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		<category><![CDATA[mamme e donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Viviamo in una società dove nominalmente esista la parità tra i sessi e le donne &#8211; siano anche madri &#8211; hanno le stesse possibilità dei colleghi maschi. In questa società però, effettivamente e troppo spesso, le madri sono costrette a dover giustificare vite ricche e piene di esperienze extragenitoriali. Spesso sono proprio le altre donne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in una società dove <strong>nominalmente</strong> esista la <strong>parità</strong> tra i sessi e le donne &#8211; siano anche madri &#8211; hanno le stesse possibilità dei colleghi maschi. In questa società però, <strong>effettivamente</strong> e troppo spesso, le madri sono costrette a <strong>dover giustificare</strong> vite ricche e piene di esperienze extragenitoriali.</p>
<p>Spesso sono proprio le altre donne a colpevolizzarci. Le nonne. Le colleghe. Anche quelle più giovani che identificano l&#8217;aver fatto un figlio come un &#8220;blocco&#8221; alla realizzazione personale e ci mettono automaticamente da parte. <span id="more-90"></span></p>
<p>Per fortuna non è sempre così e la <strong>BlogoMammaSfera</strong> ci presenta consigli e soluzioni differenti. <strong>Esempi positivi</strong> per tirare un sospiro di sollievo e sottolineare che essere madre non è un&#8217;indicazione di genere o caratteriale ma solamente uno stato che si somma agli altri stati della nostra esistenza.</p>
<p>Dunque non prestiamo attenzione a chi ci colpevolizza perché &#8211; da quando c&#8217;è il pupo &#8211; non riusciamo a stirareTenerepulitoCucinare come vorrebbe un&#8217;etica maschilista che non deve appartenerci.</p>
<ul>
<li><strong>Coinvolgiamo</strong> il nostro compagno</li>
<li><strong>Eliminiamo tutte le pratiche inutilmente faticose</strong> e che non migliorano la qualità della nostra vita</li>
<li>Prendiamoci cura anche del nostro <strong>mondo al di fuori della casa</strong></li>
</ul>
<h3>Fare tante cose</h3>
<p>Il segreto per fare tante cose ce lo spiega bene <a href="http://mammamsterdam.blogspot.com/2008/11/il-segreto-per-fare-tante-cose.html">MammaAmsterdam</a>. Lei ha una vita ricca, due figli, un lavoro da libero professionista e riesce perfino a scrivere, fare teatro e stare dietro ad una casa. Quando qualcuno le chiede &#8220;Ma come fai?&#8221; <a href="http://mammamsterdam.blogspot.com/2008/11/ma-come-fai.html">lei risponde così</a>.</p>
<h3>Lavoro e figli: una conciliazione possibile, anche da Manager</h3>
<p>Flavia di <a href="http://www.veremamme.it/">Ma.Ma.Ma. blog</a> è una <strong>mamma manager</strong>, con una vita intensa e moltissimi progetti professionali e personali all&#8217;attivo. Ha aperto un blog in cui vuole insegnare ad applicare <a href="http://www.veremamme.it/mamamablog/2008/11/22/il-coaching-prima-di-tutto-cose.html">il coching all&#8217;essere madre</a>.</p>
<p>Lei ci racconta <a href="http://www.veremamme.it/mamamablog/2008/11/22/ebbene-si-sono-una-mamma-manager.html">come riesce a conciliare</a> tutti gli aspetti della sua vita e quale tipo di reazioni deve combattere.</p>
<h3>I figli possono aiutare a ritrovare la creatività</h3>
<p>A volte temiamo che i figli possano prosciugarci tutte le energie, altre è anche bello renderci conto di quanto invece ci possano far vedere la vita in modi nuovi e spesso inusitati. La mamma di <a href="http://www.lacasanellaprateria.com/2008/11/who-was-that-girl.html">La casa nella prateria</a> grazie ai suoi bimbi ha ritrovato il gusto per la creatività che dalla recitazione si è però spostato sulle creazioni manuali.</p>
<h3>A proposito dei pregiudizi degli altri</h3>
<p>Spesso sono proprio le persone più vicine a noi che ci vogliono rinchiudere nell&#8217;etichetta del &#8221; da ora sei e sarai sempre e solo una madre&#8221; come ci racconta <a href="http://slimmingdown.splinder.com/post/16664638/Face+the+truth">Slimmingdown</a> dall&#8217;Australia, circa sua suocera.</p>
<h3>Cresciamo bene i nostri maschietti affinché &#8220;Pari opportunità&#8221; non sia solo un modo di dire</h3>
<p>Chiudo questa carellata di riflessioni della BlogoMammaSfera segnalando un post di <a href="http://extramamma.blogspot.com/2008/11/le-dispari-opportunit.html">Extramamma</a> in cui sottolinea come sia importante educare bene i figli maschi affinché non si percepiscano (e noi madri non li agevoliamo in questo!) con possibilità maggiori delle femmine.</p>
<p><em>Chi ben comincia è a metà dell&#8217;opera!</em></p>
]]></content:encoded>
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