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	<title>Mommyblogging italiano &#187; condivisione</title>
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	<description>Il meglio dalla BlogoMammaSfera</description>
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		<title>Mamme che muovono il mondo (e l&#8217;attenzione dei media)</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 22:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[mommyblogging]]></category>
		<category><![CDATA[Black cat]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.ausl.fo.it/Portals/0/ICONE/mani_intrecciate.jpg" alt="" width="183" height="195" />Oggi voglio parlare di un fenomeno sempre più dilagante in un mondo dove la comunicazione dal basso (il microblogging, i social nettwork, i blog come questo e la multimedialità diffusa) sta soppiantando le vie istituzionali di diffusione delle notizie. In particolare, <strong>le mamme e i papà diventano dei veri opinion leader</strong> in grado di <strong>muovere il Mercato</strong>, <strong>influenzare le opinioni e cambiare la rotta</strong>, quando la rotta è contraria a un sentimento collettivo.</p>
<p>Recentemente &#8211; a livello internazionale &#8211; alcuni eventi significativi hanno portato alla ribalta le mamme e la loro capacità di diventare una grande forza collettiva.</p>
<p><span id="more-153"></span></p>
<h3>In America</h3>
<p>Due storie diverse ma significative ci arrivano dagli States. La prima riguarda <strong>Babbo Natale</strong> e ce la racconta <a href="http://blog.mammenellarete.it/?p=685">Mamme nella rete</a>. La <strong>recessione</strong> colpisce, i supermercati non vendono e per evitare il licenziamento del vecchietto che si fa fotografare con i bambini le mamme si alleano. Succede nel faraonico centro commerciale <strong>Tysons Corner di Washington. </strong>Le mamme <strong>minacciano di boicottare</strong> la catena e Santa Claus viene subito riassunto.</p>
<p>Gli Usa sono i protagonisti anche di un&#8217;altra storia che conosciamo grazie a <a href="http://www.patatoni.com/trasporto-bimbi/motrin-e-lesercito-delle-mamme-arrabbiate/">Patatoni.com (vedi il video)</a>: uno spot di una Azienda di medicinali (<a href="http://www.motrin.com/">Motrin</a>) che allude al fatto che una mamma &#8220;indossa&#8221; il proprio bambino. In questo caso sono le <a href="http://www.mammablogger.net/link/">mamme blogger</a> che si arrabbiano. <a href="http://www.patatoni.com/trasporto-bimbi/motrin-parte-seconda/">Patatoni</a> ci spiega esattamente cosa è successo e come sia montata la protesta. Dopo che il coro dello sdegno si è levato da parte delle blogger più influenti, la Motrin è stata costretta a ritirare lo spot e ha avuto un grandissimo danno d&#8217;immagine.</p>
<h3>In Italia</h3>
<p>Il caso più emblematico in terra italiana è sicuramente quello di <a href="http://blackcat.bloggy.biz/">Black Cat</a>, blogger di vecchio corso che ha subito una grande ingiustizia all&#8217;interno di un supermercato della catena <strong>Carrefour</strong>.</p>
<p><a href="http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html">Black cat</a> ha un bimbo autistico che è stato offeso e ferito dalla superficialità di un fotografo che doveva rallegrare il pomeriggio dei bambini ritraendoli in compagnia della macchina protagonista del cartoon &#8220;<a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36130">Cars</a>&#8220;.</p>
<p><a href="http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html">La mail che ha spedito</a> alla direzione del supermercato e che pubblica integralmente fa il giro della blogosfera e grazie al tam tam dei suoi lettori (ma anche di chi l&#8217;ha conosciuta e apprezzata per la prima volta in questa occasione) il caso arriva alla ribalta delle cronache.</p>
<p><a href="http://www.liquida.it/blackcat/">Moltissimi blog parlano di lei</a> e della sua vicenda (non solo mamme e papà blogger) al punto che <a href="http://blackcat.bloggy.biz/archive/3320.html">persino il tg1 la intervista</a> e che la <a href="http://blackcat.bloggy.biz/archive/3287.html">direzione di Carrefour le chiede pubblicamente scusa</a>.</p>
<p>Un caso mediatico che ha portato allo scoperto una <strong>storia di discriminazione emblematica</strong>. Un caso mediatico nato <a href="http://blackcat.bloggy.biz/archive/3282.html">grazie alla solidarietà dei blogger</a>, in particolare delle mamme e dei papà che gestiscono blog e che sempre di più si sentono <strong>parte di un network e hanno un&#8217;identità definita</strong>, come racconta anche <a href="http://theitalianmom.blogspot.com/2008/12/mb-ovvero-levoluzione-della-specie.html">ItMom in questo recentissimo post</a>.</p>
<p>Tutte queste storie sono fili di una stessa tessitura. Quello che noto personalmente è il fatto che spesso facciamo rete in Rete ma nel mondo reale ci facciamo risucchiare da insicurezze, paure e diffidenza verso gli altri ed è molto più difficile coinvolgerci in una coscienza collettiva.</p>
<p>E allora ben venga il web, ben vengano le nicchie tematiche e le definizioni, ben vengano i genitori che raccontano le loro storie nei loro blog: leggendoli ci sentiremo parte di un tutto e &#8211; paradossalmente &#8211; soli davanti ad un computer riscopriremo vivere in una comunità.</p>
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