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	<title>Mommyblogging italiano &#187; internet_for_mommies</title>
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	<description>Il meglio dalla BlogoMammaSfera</description>
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		<title>Mamme e blog: i titoli dei post</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/07/15/mamme-e-blog-i-titoli-dei-post/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 06:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[internet_for_mommies]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la rubrica Internet for mommies oggi voglio parlare di un argomento spesso sottovalutato ma di grande importanza: i titoli degli articoli del proprio blog. Parliamo in tanti, i blog aumentano esponenzialmente ogni giorno e soprattutto quelli dedicati alla maternità sono in un momento di grande creatività e sviluppo. Tutti e tutte vogliono dire la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mammablogger.net/wp-content/uploads/2009/07/mommy-blogger.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-317" title="mommy-blogger" src="http://www.mammablogger.net/wp-content/uploads/2009/07/mommy-blogger-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Per la rubrica <a href="http://www.mammablogger.net/tag/internet_for_mommies/">Internet for mommies</a> oggi voglio parlare di un argomento spesso sottovalutato ma di grande importanza: <strong>i titoli degli articoli</strong> del proprio blog.</p>
<p>Parliamo in tanti, i blog aumentano esponenzialmente ogni giorno e soprattutto quelli dedicati alla maternità sono in un momento di grande creatività e sviluppo.</p>
<p>Tutti e tutte vogliono dire la loro e lo fanno con qualità sempre maggiore.</p>
<p>Per ritagliarsi uno spazio nella blogomammasfera e assicurarsi di essere letti, bisogna quindi proporre <strong>argomenti freschi</strong> e farlo in una <strong>confezione gestibile</strong>.<span id="more-316"></span></p>
<p>Un blog deve essere chiaro, diretto, sincero.</p>
<p>I <strong>contenuti</strong> devono essere <strong>facilmente reperibili</strong> e la home page del sito deve dare subito un&#8217;idea di quello che si troverà all&#8217;interno dello stesso.</p>
<p>Gli articoli devono avere titoli riconoscibili e che rimandino immediatamente al tema.</p>
<p>Poesia e evocazione non sempre vanno d&#8217;accordo con una corretta semantica.</p>
<p>Titoli pertinenti hanno indubbi vantaggi. Riassumiamo quelli più importanti:</p>
<ul>
<li>fanno capire subito il cosa. Identificano in maniera univoca l&#8217;argomento e non fuorviano chi sta dando <a href="http://www.mammablogger.net/2008/12/18/aggregare-contenuti-per-leggere-il-maggior-numero-di-post-editoriale-3/">una scorsa rapida al suo aggregatore</a> per capire cosa vuole leggere nei 15 minuti di pausa dal lavoro;</li>
<li>migliorano l&#8217;indicizzazione dell&#8217;articolo sui motori di ricerca: se parlate di coliche gassose e intitolate il post &#8220;Quando mamma e papà non dormono a causa del mal di pancia di Paolino&#8221; avete meno possibilità di &#8220;Coliche gassose: rimedi e metodi per scongiurarle&#8221; di essere indicizzato in maniera più concorrenziale.</li>
</ul>
<div>Un altro consiglio che mi sento di dare alle potenziali blogger alla lettura è quello di indicare sempre, quando si scrive di eventi, le città a cui si fa riferimento, senza dare per scontato che se abitiamo a Milano, indicare solo la via possa essere utile.</div>
<div>Se stiamo segnalando uno spettacolo di burattini in Piazza Duomo, potremmo riferirci a Milano così come ad altre città della Penisola e i lettori che non conoscono il capoluogo lombardo potrebbero anche non capire di quale posto state parlando, sentendosi indubbiamente irritati.</div>
<div>Prevedete sempre che le cose scontate per voi non lo siano necessariamente per chi capita &#8211; magari per la prima volta &#8211; sul vostro blog!</div>
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		<title>Social Network: cosa sono?</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/04/01/social-network-cosa-sono/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 13:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[internet_for_mommies]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo a scrivere (mi scuso anzi per la latitanza ma il lavoro e l&#8217;impresa teatrale mi hanno di molto assorbita!) unendo l&#8217;utile al dilettevole. Mi spiego. Per lavoro sto cercando fonti che raccontino in maniera facile che cos&#8217;è un social network e ho trovato due risorse che condivido con voi per la mia sezione Internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo a scrivere (mi scuso anzi per la latitanza ma il lavoro e<a href="http://www.panzallaria.com/category/teatro/"> l&#8217;impresa teatrale</a> mi hanno di molto assorbita!) unendo l&#8217;utile al dilettevole.</p>
<p>Mi spiego.</p>
<p>Per lavoro sto cercando fonti che raccontino in maniera facile <strong>che cos&#8217;è un social network</strong> e ho trovato due risorse che condivido con voi per la mia sezione <a href="http://www.mammablogger.net/tag/internet_for_mommies/">Internet for mommies</a>.<span id="more-296"></span></p>
<p>Si tratta di un <strong>video carino e divertente</strong> (in inglese ma compresibilissimo anche per chi non conosce bene la lingua) di <a href="http://www.commoncraft.com/">Common Craft</a> che racconta attraverso una serie di vignette animate quali siano i meccanismi che sottendono al social network. Sul loro sito, si possono trovare video simili che spiegano altre dinamiche del web 2.0 (Twitter, gli rss&#8230;).<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="260" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="id" value="VideoPlayback" /><param name="allowScriptAcess" value="sameDomain" /><param name="quality" value="best" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="scale" value="noScale" /><param name="salign" value="TL" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6a_KF7TYKVc&amp;rel=0" /><embed id="VideoPlayback" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="260" src="http://www.youtube.com/v/6a_KF7TYKVc&amp;rel=0" wmode="transparent" flashvars="playerMode=embedded" salign="TL" scale="noScale" bgcolor="#FFFFFF" quality="best" allowscriptacess="sameDomain"></embed></object></p>
<p>Passo ad una serie di slides in Italiano, di <strong>Giuseppe Riva dell&#8217;Università Cattolica di Milano</strong>:</p>
<div id="__ss_593422" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Che Cos' è Un Social Network" href="http://www.slideshare.net/bepperiva/che-cos-un-social-network-presentation?type=powerpoint">Che Cos&#8217; è Un Social Network</a><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=che-cos-un-social-network-1221152462574403-8&amp;stripped_title=che-cos-un-social-network-presentation" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=che-cos-un-social-network-1221152462574403-8&amp;stripped_title=che-cos-un-social-network-presentation" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><span style="font-family: tahoma;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/bepperiva">Giuseppe Riva</a>.</span></div>
<p>Anche chi non ha dimestichezza con le Reti Sociali, grazie a queste risorse può tranquillamente sapere a cosa va incontro o approfondire ciò che usano i propri figli.</p>
<p>Perché è importante ricordare sempre che se i genitori vogliono avere consapevolezza di come usa il computer e Internet il proprio figlio devono <strong>prima di tutto colmare il digital divide</strong> che li separa da adolescenti cresciuti con gli indici &#8220;digitali&#8221;.  Internet e i social network non sono dei mostri cattivi pronti a irretirci tutti ma possono diventare davvero fonti di conoscienza e approfondimento, basta saperli usare nel modo migliore.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Aprire un mom blog: Urlability e tipo di contenuti</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2009/01/16/aprire-un-mom-blog-urlability-e-tipo-di-contenuti/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 12:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[internet_for_mommies]]></category>

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		<description><![CDATA[Aprire un blog: c&#8217;è chi si lancia senza esitazione e c&#8217;è invece chi ha molti dubbi, paure e teme di non essere all&#8217;altezza. All&#8217;interno della rubrica Internet for mommies ho pensato di dare qualche piccolo consiglio a tutte le mamme e papà che mi leggono e che &#8220;forse, quasiquasi, ma dai che ci provo!&#8221; in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://windsormedia.blogs.com/photos/uncategorized/blog_or_not_to_blog.png" alt="" width="240" height="181" />Aprire un blog: c&#8217;è chi si lancia senza esitazione e c&#8217;è invece chi ha molti dubbi, paure e teme di non essere all&#8217;altezza.</p>
<p>All&#8217;interno della rubrica <a href="http://www.mammablogger.net/tag/internet_for_mommies/">Internet for mommies</a> ho pensato di dare qualche piccolo consiglio a tutte le mamme e papà che mi leggono e che &#8220;<em>forse, quasiquasi, ma dai che ci provo!&#8221;</em> in una serie di post, dato che l&#8217;argomento è amplissimo!</p>
<p>Partiamo dall&#8217;inizio con un post dedicato all&#8217;Urlability e il tipo di contenuti.<span id="more-251"></span></p>
<h3>Piattaforme per bloggare gratuitamente</h3>
<p>Intanto le piattaforme per bloggare sono numerosissime e ormai tutte molto avanzate in quanto a funzionalità, scelta del template grafico e personalizzazioni di ogni genere.</p>
<p>Io ho usato prima <a href="http://www.blogger.com/home">blogspot </a>e poi sono passata a <a href="http://www.wordpress.org">wordpress</a> (che è open source, viene aggiornato molto spesso e al momento è la piattaforma che permette nel modo migliore di implementare nel blog anche le funzionalità di un sito). Un&#8217;ottima piattaforma, molto usata dalle mamme blogger è anche <a href="http://www.splinder.com/">Splinder</a>.</p>
<h3>Urlability</h3>
<p>Al di là delle indicazioni tecniche del caso (smanettate, smanettate e ancora smanettate per fare esperienza!) quello che conta perché fin da subito il vostro blog incuriosisca, non sia difficile da ritrovare e cominci a far parlare di se&#8217; è che abbia un indirizzo e un titolo accattivanti, brevi e non complicati.</p>
<p>Si chiama <a href="http://2004.webb.it/event/eventview/3131/index.htm">Urlability</a> e vi assicurò che fa più di una laurea in letteratura.</p>
<p>Se sciegliete per esempio un indirizzo, meglio una roba tipo <strong>mammalia.splinder.com</strong> piuttosto che <strong>allevarefiglifastancaremolto.splinder.com</strong> o peggio ancora <strong>france73-milano-2-pappa.splinder.com</strong></p>
<p>Mammalia è carino, produce anche un gioco di parole che ne moltiplica il significato ed è riconducibile alla sfera di appartenenza al Mommyblogging.</p>
<p>Ora tocca al titolo. Se l&#8217;url è <strong>Mammalia</strong>, il titolo potrebbe o essere identico o comunque contenere parte dell&#8217;url:</p>
<ul>
<li>Mammalia: un blog di tetta</li>
<li>Il blog di Mamma Amalia</li>
<li>Tutto quello che m&#8217;ammalia da mamma</li>
</ul>
<p>Funzionano lo stesso ma producono spesso confusione negli utenti (chi vi chiama in un modo, chi in un altro) e nei motori di ricerca robe del tipo</p>
<ul>
<li>Url: <strong>mammalia.splinder.com</strong></li>
<li>Titolo: <strong>il blog di francesca: la mia vita il mio lavoro e la mia casa</strong></li>
</ul>
<p>Chi sei? Mammalia o francesca? che cosa giustifica la tua simpatica url nel sito?</p>
<p>Sembrano inezie ma non lo sono. Per esempio tra i blog indicizzati in questo sito, ce ne sono alcuni che ho avuto molta fatica a inserire tra i <a href="http://www.mammablogger.net/link/">link</a>: scelgo il titolo o la loro url? in che modo saranno più riconoscibili al pubblico?</p>
<h3>Tipo di contenuti</h3>
<p>Sia inteso: lo stile personale di un blog si fa in itinere, scrivendo, mettendo su carta (digitale in questo caso!) le idee e facendo in modo che prendano vita.</p>
<p>Però è meglio partire con qualche paletto (in modo che si abbia sempre la consapevolezza, eventualmente, di averlo abbattuto). Scegliere se si vuole usare la propria identità reale o un nickname è il primo passo. Poi è necessario decidere quanto di se stessi, della propria vita e delle persone che conosciamo vogliamo mettere in piazza o se vogliamo usare un taglio più giornalistico e parlare di argomenti che ci toccano senza che mettere in campo l&#8217;esperienza personale.</p>
<p>C&#8217;è chi è portato per la scrittura comica e ironica e chi invece preferisce un linguaggio puntuale, asciutto e giornalistico. Alcuni vogliono raccontare storie, altri parlare di problemi concreti e diffondere risorse interessanti.</p>
<p>E&#8217; casa tua, puoi farci quello che vuoi.</p>
<p>L&#8217;importante è ricordarti sempre che non puoi dare per scontato che il tuo lettore conosca persone, luoghi e fatti e che ogni post deve contestualizzare al meglio quello di cui stai parlando. Nel caso tu voglia aprire un diario di quello che fai: non raccontare la tua giornata come se fosse la lista della spesa. Incedi su particolari divertenti o comunque curiosi, approfondisci temi che hanno a che fare con la tua realtà locale (così che il lettore impari delle cose nuove ed eventualmente le segnali), crea dei personaggi con poche parole ma significative e non scrivere dei post troppo lunghi.</p>
<p>La cacca del tuo bambino è per te fonte di interesse e gioia, non è detto che lo sia anche per me. D&#8217;altronde sapere che la tua caramellina ha avuto la diarrea e l&#8217;hai curata con questo o quel rimedio omeopatico può essere utile anche a me.</p>
<p>Un blog ti rappresenta o rappresenta una parte di te: vogligli bene, metti quadri e fiori e fai sentire a suo agio le persone che vengono a trovarti.</p>
<p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<p>Tag: <a href="http://www.mammablogger.net/tag/internet_for_mommies/">Internet For Mommies</a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.mammablogger.net/2008/12/18/aggregare-contenuti-per-leggere-il-maggior-numero-di-post-editoriale-3/">Aggregare contenuti per leggere il maggior numero di blog</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggregare contenuti per leggere il maggior numero di post &#8211; editoriale #3</title>
		<link>http://www.mammablogger.net/2008/12/18/aggregare-contenuti-per-leggere-il-maggior-numero-di-post-editoriale-3/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 23:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[feed_reader]]></category>
		<category><![CDATA[internet_for_mommies]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggere contenuti di blog tematici (mommyblogging, web 2.0, attualità, politica) è diventato per me fondamentale non solo per una passione che mi porto dietro ormai da anni ma anche perché ora fa parte del mio quotidiano bagaglio professionale. Per scrivere devo mantenermi aggiornata. Sia quando porto avanti progetti come questo (volontaristici) sia quando devo farlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://lh3.ggpht.com/matteo.gavagnin/R5BiqEmurvI/AAAAAAAAAdQ/QIE1IljQR3s/s288/feed.png" alt="" width="179" height="179" />Leggere contenuti di blog tematici (<strong>mommyblogging, web 2.0, attualità, politica</strong>) è diventato per me fondamentale non solo <strong>per una passione</strong> che mi porto dietro ormai da anni ma anche perché ora fa parte del mio <strong>quotidiano bagaglio professionale</strong>. Per scrivere devo mantenermi aggiornata. Sia quando porto avanti progetti come questo (volontaristici) sia quando devo farlo per lavoro.</p>
<p>Così da una base di blog personali che mi appassionano, col tempo e <strong>in maniera radiale e esponenziale</strong>, i miei interessi si sono moltiplicati.</p>
<p>Non potrei vivere senza <a href="http://www.google.it/reader/view/">google reader</a> (che equivale a dire un <strong>aggregatore di feed</strong>, ne esistono parecchi in giro).</p>
<p><span id="more-192"></span></p>
<p>Ho creato <strong>alcune cartelle</strong> (mamme blogger, papà blogger, web 2.0, politica, personali, attualità, quotidiani on line) all&#8217;interno delle quali <strong>ho inserito le iscrizioni ai blog</strong> sui quali desidero tenermi aggiornata. Ogni mattina consulto la home page del reader e procedo con una lettura incrociata o per aree tematiche.</p>
<p>Per scrivere gli articoli di Mommyblogging italiano, per esempio, scandaglio la <a href="http://www.mammablogger.net/link/">BlogoMammaSfera</a> (sono iscritta a tutti i blog segnalati in Link) e mi faccio un&#8217;idea delle <strong>tendenze, temi caldi e interessi </strong>di mamme e papà blogger <strong>per fornire un&#8217;informazione a 360 gradi</strong>.</p>
<p>Leggo gli articoli e quando posso, commento.</p>
<p>Faccio ricerche <strong>per parole chiave</strong> attraverso l&#8217;ottimo motore interno a Google reader e procedo.</p>
<p>Così facendo riesco a <strong>ottimizzare i tempi</strong>, mi tengo informata sui miei blog preferiti e posso leggerli con comodo, sapendo quando viene pubblicato un nuovo post.</p>
<p>L&#8217;unico inconveniente di una lettura così allargata è che &#8211; volente o nolente &#8211; <strong>non sempre riesco a commentare</strong> per via dei tempi che ogni giorno, a ogni nuova iscrizione, si allungano. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lurker">Lurko</a>, come si suol dire.</p>
<p>Leggo senza poter contribuire alla discussione, risultando spesso un fantasma anche quando invece la lettura mi appassiona molto.</p>
<p>D&#8217;altra parte quando si vuole avere una panoramica su un numero elevato di blog non è facile fare altrimenti così, per ovviare al problema, ogni giorno battezzo 2 o 3 blog e commento quelli, negli altri passo senza verbo proferire.</p>
<p>Parlando con molte mamme &#8211; ma anche con tanti amici che leggono abitualmente blog &#8211; mi sono resa conto che l&#8217;abitudine ad usare un reader non è così diffusa come pensavo. <strong>Molte persone ricorrono ancora alla digitazione manuale</strong> da una lista di link. Ogni tanto digitano l&#8217;indirizzo desiderato per controllare se l&#8217;autore abbia postato o meno.</p>
<p>Io consiglio caldamente l&#8217;uso di <a href="http://www.google.it/reader/view/#overview-page">google reader</a> perché ha l&#8217;indubbio vantaggio di essere <strong>trasferibile </strong>(trattandosi di strumento collegato alla propria casella di posta) e perché grazie <strong>al motore di ricerca</strong> filtra i risultati secondo i tuoi interessi.</p>
<p>Google reader permette anche di <strong>creare dei widget</strong> da inserire nel tuo blog per rendere pubbliche le tue letture condivise o alcune cartelle. Io l&#8217;ho fatto con le <a href="http://www.mammablogger.net/letture-condivise/">mamme e i papà blogger</a></p>
<h3>Link correlati</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.cirosannino.it/cosa_sono_feed_blog.html">A cosa servono i feed reader?</a></li>
<li><a href="http://www.google.it/reader/view/#overview-page">Google reader</a></li>
<li><a href="http://www.google.com/reader/shared/user/05269069892841536024/state/com.google/broadcast">Letture condivise (di tutto un po&#8217;)</a></li>
<li><a href="http://www.mammablogger.net/letture-condivise/">Condivido mommyblogging</a> (pagina interna)</li>
</ul>
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